Lecce, un viaggio tra buche che sembrano crateri e tombini dissestati

Tombini in via Rossini
Tombini in via Rossini
di Paolo CONTE
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Lunedì 3 Ottobre 2022, 05:05

Strade dissestate tra buche, tombini, cunette e avvallamenti, che si alternano in un percorso a ostacoli sempre più simile ad un campo di battaglia, a Lecce. Disagi atavici di un capoluogo bucherellato dai segni del tempo. 
Come nel quartiere Santa Rosa per esempio.

A Santa Rosa

Dove nelle immediate vicinanze dello storico Mercato coperto, i dislivelli del manto stradale rendono la vita difficile persino agli ammortizzatori dei suv e dei fuoristrada. In viale Indipendenza mancano pezzi d’asfalto qua e là. E i rischi in sella e al volante aumentano a dismisura. In via Gabriele D’Annunzio una grossa buca al centro della carreggiata è profonda ben 8 centimetri, mentre in via Serafino Elmo i tombini infossati sono i padroni incontrastati della strada. Buche come crateri sono sparse nelle vie dei poeti. Via Alessandro Manzoni e Ugo Foscolo sono contrassegnate da vere e proprie voragini. All’urto improvviso con un tombino posto ben al di sotto dell’asfalto, un’automobilista impreca in preda alla rabbia. Scene trite e ritrite di vita quotidiana tra cittadini rassegnati e altri che continuano a lamentarsi. 

In via Trinchiese

Anche nell’area commerciale della città la situazione purtroppo non cambia. In via Salvatore Trinchese (all’altezza del negozio di scarpe, Ferullo) una buca rende disagevole il transito delle auto. Nel medesimo senso di marcia si prosegue per via Antonio Salandra dove un’altra voragine è pronta ad essere centrata dagli automobilisti. Il rumore sgradevole causato dall’impatto con i cerchioni delle auto ormai è una consuetudine. E meccanici, gommisti e carrozzieri ringraziano. In pieno centro due fosse nell’asfalto deturpano il manto stradale di via Piave mettendo a dura prova il passaggio dei veicoli. 

La circonvallazione

Lungo la circonvallazione invece il manto è più regolare, ma in alcuni tratti le buche non mancano. In viale Rossini (in prossimità dell’incrocio con via Merine), una serie di tombini intervallati dalle solite buche impediscono agli automobilisti di evitare l’impatto con un tratto particolarmente irregolare. Pezzi d’asfalto mancanti anche nel cuore della carreggiata di viale Japigia. È emblematica quanto pericolosa la buca presente nel sottopasso di Monteroni. Poco profonda ma di ampie dimensioni. Il percorso tra le principali arterie della città procede nel segno del disagio e del degrado urbano. Il quadro non muta in viale Giovanni Paolo II. 
Procedendo in direzione dello stadio Via del Mare, automobilisti e centauri sono costretti ad effettuare pericolosi slalom per evitare una sfilza di buche di differenti grandezze. La lunga sequela di tombini è una costante in tutta la città. Solo nei 700 metri percorsi dall’imbocco di viale Taranto sino al rondò (vicino al Tennent’S Grill), si contano ben 24 tombini. 

L'assessore

Sullo stato in cui versano le strade del capoluogo leccese è intervenuto l’assessore ai Lavori Pubblici, Marco Nuzzaci: «Abbiamo lotti della mitigazione ancora da spendere. Abbiamo completato solo quello della tangenziale, ma gli altri sono ancora incompleti. Disponiamo di 10 lotti da un milione - spiega -. La 167 non è ancora partita così come viale Rossini deve essere completata perché stiamo aspettando alcuni interventi dell’Enel per poter completare l’opera. Per quanto riguarda via Monteroni abbiamo già fatto una parte, mentre viale Grassi la abbiamo asfaltata tutta. Così come via Lequile, la Lecce-Arnesano e la via San Pietro in Lama. Dopo 25 anni abbiamo asfaltato viale della Repubblica. Purtroppo stiamo scontando l’aumento del prezzo dei materiali. Siamo stati costretti ad aspettare una legge nazionale di adeguamento e il nuovo catalogo regionale dei prezzi. Questo problema ci ha fatto perdere tempo ma siamo pronti a partire con i lavori. Da qui a breve Lecce diventerà un cantiere aperto su tantissime strade. Per quanto riguarda le buche abbiamo affidato a Lupiae Servizi la gestione delle buche e dei marciapiedi in città. Lupiae ha acquistato, di concerto con l’amministrazione comunale, un macchinario che riparerà le buche - conclude Nuzzaci -. E credo che dal mese prossimo potremo già iniziare ad utilizzarlo».

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