Autovelox a Trepuzzi, multati gli autisti degli autobus Stp

L'autovelox di Trepuzzi
L'autovelox di Trepuzzi
di Fernando DURANTE
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Venerdì 12 Agosto 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 13 Agosto, 19:58

Per eccesso di velocità, piovono multe sugli autisti della Stp di Lecce. Il tratto di strada interessato ricade in territorio di Trepuzzi della superstrada Lecce- Brindisi dove è posizionato un autovelox. I dipendenti della società sono fortemente preoccupati e protestano. Anche perché, i verbali giunti fino a questo momento coprono il periodo fino al 6 di giugno scorso, come riporta la data. Immaginano, in sostanza, che ne arriveranno molti altri. La paura è tanta.

La preoccupazione degli autisti 

«Noi percorriamo decine di volte al giorno quel tratto di strada e non sappiamo quanti rilievi possono ancora arrivarci: siamo preoccupati», dicono. Oltre al limite di velocità imposto di 110 chilometri/h per le auto, il meccanismo utilizzato rileva anche il tipo di mezzo circolante e ne deduce il relativo massimo di velocità concesso, in ogni caso. Oltre il quale scatta la multa. In questo caso è di 84 euro. Per un autobus la velocità massima prevista è di 80 chilometri all’ora. «Tanti quanti segnava Il mio contachilometri», giura l’autista. Il rilevatore sull’autostrada, invece, ha rilevato una velocità di 87 k/h. Togliendo la tolleranza di 5 chilometri prevista dalla legge, quel conducente è stato multato per due chilometri in più di velocità. Peraltro, il mezzo non è individuale, non si conosce com’è stato condotto in precedenza e con quanta attenzione. Tale da potersi fidare sulla precisione del contachilometri. «Saliamo su un mezzo assegnato e partiamo, senza conoscere l’affidabilità degli strumenti a bordo», spiega l’autista. Quella corriera «Ci consente di portare a casa il nostro pane quotidiano, non siamo degli spericolati, siamo dei padri di famiglia, ognuno di noi ha problemi, mutui da pagare, figli da mantenere, molti all’Università”.

Il numero delle corse dopo giugno è ridotto 

Ma, ora, la preoccupazione è veramente tanta. Anche se, il numero delle corse, dopo giugno, viene ridotto. La maggior parte dei viaggi è destinata al trasporto degli studenti verso l’Università salentina e perciò, dopo tale data viene soppresso per la chiusura. L’avvocato a cui si è rivolto uno degli autisti multati, Mario Lorubio, esperto della materia, si dichiara sorpreso del metodo applicato dal meccanismo e sottolinea che ricorrere al giudice di pace ha un costo rilevante e che «Nella stragrande maggioranza dei casi le spese sostenute per tale atto superano di gran lunga il costo del verbale, perciò conviene pagare anche perché, fra l’altro, non si sa come andrà a finire; non è affatto detto che il magistrato darà ragione al ricorrente». Secondo il legale, considerando i soggetti/lavoratori destinatari dei verbali fin qui arrivati, e non si sa quanti ne arriveranno ancora, l’unico obiettivo da perseguire è mettere insieme tutti i destinatari delle contravvenzioni per una battaglia di opinione comune che abbia come obiettivo quello di far sedere intorno ad un tavolo, i soggetti interessati al caso: lavoratori, sindaco di Trepuzzi, Giuseppe Taurino, alla presenza del Prefetto, Maria Rosa Trio, nel tentativo di addivenire ad un compromesso che superi la preoccupante controversia. L’azienda d’altro canto, sollecita il dipendente, «A procedere al pagamento del verbale nei termini di legge, essendo unico e diretto destinatario dell’infrazione». Nel caso in cui, invece, il dipendente volesse ricorrere avverso il pagamento, dovrebbe darne notizia al datore di lavoro per «consentire all’Azienda di tutelare i propri interessi».

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