Lecce, il sindaco annuncia 100 assunzioni dopo il caos Anagrafe

Il caos all'Anagrafe
Il caos all'Anagrafe
di Stefania DE CESARE
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Sabato 28 Maggio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:21

Ben 100 unità per dare respiro agli uffici comunali da tempo in affanno. «Con il decreto Aiuti stiamo lavorando alla possibilità di procedere con nuove assunzioni. Se aderiremo alla sottoscrizione del patto, nel giro di 6 mesi potremmo chiudere il cerchio». Reclutamento di personale in vista per il Comune

L'obiettivo di Salvemini


O almeno questo è l’obiettivo fissato dal sindaco Carlo Salvemini per cercare di potenziare l’organico di Palazzo Carafa. Dall’Urbanistica alla Polizia locale, dai Lavori pubblici all’Anagrafe, dove pochi giorni fa si sono registrati nuovi disservizi davanti agli sportelli dedicati al rinnovo dei documenti d’identità. Negli ultimi 5 anni il settore si è visto dimezzare il personale che oggi conta 24 unità rispetto alle 42 del 2017. Sulla carta sono 5 gli sportelli che il Comune potrebbe mettere a disposizione dei cittadini per completare le pratiche di rinnovo. A oggi, però, solo due sono i dipendenti disponibili e “qualificati” per la gestione delle pratiche. Ad annunciare la possibilità di nuove assunzioni è stato il primo cittadino che, in risposta a una domanda di attualità presentata ieri in Consiglio comunale dai consiglieri di opposizione Gianmaria Greco (Prima Lecce/Andare oltre) e Roberto Giordano Anguilla (Fratelli d’Italia), ha reso noti i dettagli del piano pensato dall’amministrazione per far fronte alla carenza di personale.

«Rimedi alla carenza di personale»

«Le difficoltà e gli affanni che stiamo vivendo nel settore demografico sono legati a problemi strutturali di organizzazione del personale – ha esordito Salvemini -. Stiamo predisponendo iniziative per porvi rimedio, azioni sia di gestione delle emergenze che di programmazione futura. Ad esempio stiamo valutando la possibilità, nel breve periodo, del ricorso a tutte le ore di straordinario, di prevedere il secondo rientro pomeridiano, e del ripristino di nuove piattaforme per le prenotazioni on-line». Ma è sulla dotazione minima dell’organico comunale che si gioca la partita più difficile. Ad oggi il Comune di Lecce, in pre dissesto, non può procedere con nuove assunzioni. L’unica possibilità sembra essere quella offerta dal decreto Aiuti. «Nell’ambito della previsione di riformulazione del piano di riequilibrio pluriennale – ha annunciato il sindaco - ho chiesto al Governo autorizzazioni per effettuare il reclutamento straordinario di almeno 100 unità che naturalmente dobbiamo finanziare nel rispetto dei criteri di sostenibilità del piano nel periodo indicato. Questa è la manovra che stiamo definendo prevista dal decreto Aiuti».

La strategia di riduzione del debito

Con il patto con Roma, l’amministrazione sarà chiamata a studiare una strategia di riduzione del debito ad ampio raggio, e che dovrà passare anche da modifiche alla leva fiscale, con ritocchi al rialzo sull’addizionale Irpef (oggi l’aliquota massima è pari allo 0,8%). Una strada di sacrifici che, però, eviterebbe a Palazzo Carafa il giudizio tecnico della Corte dei conti sulla nuova manovra di risanamento. E soprattutto consentirebbe al Comune di dotarsi di nuovo personale. «Il decreto Aiuti scandisce indicazione temporale precisa – ha spiegato Salvemini -. Entro il mese di giugno aderire alla proposta di patto ed entro i successivi trenta giorni la sottoscrizione dello stesso. Se in questi tempi valuteremo la percorribilità di questo strumento, significa che a partire dalla sottoscrizione avremo le autorizzazioni per avviare una operazione di reclutamento, attraverso concorsi pubblici, di 100 unità tra categoria C e categoria D, da dislocare fra i diversi settori. Potremmo essere fiduciosi che nel giro di 6, 8 mesi tutto possa essere completato. Sono tempi che rispetto alla gestione degli affanni sono lunghi. Confido che attraverso le iniziative di riorganizzazione del servizio si possa ritrovare una ordinarietà della gestione».

L'opposizione

Le parole del sindaco, però, non hanno convinto i consiglieri di opposizione: «Questa situazione di paralisi è frutto di una scelta fatta da questa maggioranza di intraprendere il pre dissesto – ha sottolineato Roberto Giordano Anguilla -. Non ci fermeremo e in qualità di opposizione cercheremo delle soluzioni alternative». «Insieme al consigliere Anguilla e a tutti i consiglieri che vorranno partecipare – ha annunciato Gianmaria Greco - eserciteremo il nostro diritto di controllo recandoci nei prossimi giorni presso gli uffici in via Aldo Moro a verificare lo stato della situazione».

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