Doppi turni, i casi crescono monta la rabbia dei genitori

Domenica 6 Settembre 2020 di Maddalena MONGIÒ
Doppi turni a scuola: coro di proteste dei genitori e sull'altra faccia della medaglia il sabato con la didattica a distanza al liceo classico e musicale Palmieri e al liceo scientifico De Giorgi di Lecce.
Sono gli effetti del Covid che obbliga i dirigenti scolastici a ogni tipo di equilibrismo per tenere insieme il diritto allo studio e quello alla salute. Ma le criticità, quando mancano poco più di due settimane e mezzo all'inizio della scuola, sono ampiamente note: spazi, carenza di organico, trasporti. Per quanto riguarda i doppi turni, sono ben 118 le firme in calce a una lettera di protesta che i genitori dei bambini frequentanti 10 classi (4 quarte, 4 quinte e 2 terze) del Cesare Battisti di Lecce hanno indirizzato alla dirigente scolastica Maria Rosaria Rielli, alla ministra all'Istruzione Lucia Azzolina, al sindaco di Lecce Carlo Salvemini.
AI 169 bambini del Battisti si aggiungono i 110 del Livio Tempesta (sei le classi interessate), ma qui la situazione al momento è tranquilla anche perché il dirigente scolastico Antonio Bacca ha tranquillizzato i genitori in quanto il doppio turno comporterà una rotazione su 30 classi e quindi il sacrificio di un mese, per ognuna, in tutto l'anno scolastico.

Cresce invece la preoccupazione al Quinto Ennio di Lecce: in una lettera inviata mezzo email alla reggente (la ds Rielli) i genitori palesano la preoccupazione che i lavori per adeguare gli spazi non termineranno in tempo utile per evitare i doppi turni.
Certo è che da domani si profila una settimana cruciale per sbrogliare la matassa. Premesso che l'obiettivo è quello di garantire lezioni in presenza e in sicurezza a tutti gli alunni, dall'infanzia alla primaria, la questione Lecce secondo l'assessore all'Istruzione, Fabiana Cicirillo si risolverà in questi giorni quando arriverà dal Ministero la risposta sui fondi per l'affitto di spazi. In ogni caso Cicirillo si dice convinta che, laddove l'avvio dell'anno scolastico possa avvenire con eventuali doppi turni, si tratterà di una situazione momentanea. D'altra parte l'amministrazione comunale del capoluogo punta su questi fondi per dare ai bambini la possibilità di frequentare la scuola la mattino, senza ulteriori sacrifici. Lo stesso sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, nei giorni scorsi, ha esplicitato la volontà di fare ricorso «ad edifici scolastici già presenti e architettonicamente attrezzati in città è la soluzione più funzionale per venire incontro non solo al reperimento dei locali, ma anche di tutti gli spazi comuni e i servizi necessari per consentire una normale frequenza scolastica ai bambini».

Domani Salvemini incontrerà i dirigenti scolastici e il direttore dell'Ufficio scolastico territoriale, Vincenzo Melilli, giovedì riferirà in commissione consiliare. In ogni caso il sindaco si è detto disponibile ad incontrare i rappresentanti dei genitori per aggiornali sulla vicenda. Intanto ha dato disponibilità di spazi il Cinema Massimo, ma la soluzione è stata scartata dal Comune perché avrebbe costretto i bambini a stare una mattinata nelle sale che non hanno luce naturale e comunque con difficoltà oggettive di distanziamento.
E se per i piccoli alunni si combatte con gli spazi, le scuole superiori extralarge ricorrono alla didattica a distanza. «Stiamo lavorando senza soste sottolinea la dirigente scolastica del Palmieri, Loredana di Cuonzo per sistemare le aule, predisporre la segnaletica, le procedure per gli insegnanti e gli alunni. Con le colleghe del Banzi e del De Giorgi abbiamo fatto una riflessione perché abbiamo il problema di un numero si studenti elevato. Premesso che non potremo fare lezioni in presenza per tutti, ma a gruppi fissi che ruoteranno, abbiamo ritenuto utile che il sabato fosse riservato solo alla didattica a distanza. Il sabato normalmente il nostro orario è di quattro ore, scelta fatta anni fa per consentire alle famiglie di stare più tempo con i figli, per cui abbatteremo di un giorno il fattore eventuale di rischio. Non è una settimana corta, ma una strategia organizzativa che ci permetterà di fare una sanificazione ancora più approfondita e di frapporre tra i due gruppi in turnazione una pausa di 48 ore».
Il De Giorgi ha adottato la stessa organizzazione, mentre al liceo scientifico Banzi diretto da Antonella Manca il collegio dei docenti non ha accolto la proposta ritenendo che le materie in programma per il sabato sarebbero penalizzate. «Il sabato si farà lezione a distanza perché non ho avuto personale aggiuntivo, come collaboratori scolastici. Dal lunedì al venerdì sono impegnatissimi in tutti i compiti di vigilanza che ci sono stati attribuiti. Fra la centrale e la succursale abbiamo suddiviso le classi su sette ingressi, i bagni devono essere lavati due volte al giorno, devono essere controllate le macchinette, igienizzati i laboratori ad ogni utilizzo. Il sabato, quindi, gli studenti faranno lezione da casa e sarà dedicata cura particolare alla sanificazione degli spazi comuni».
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