Sant'Oronzo cerca ancora casa. La statua potrebbe restare in municipio o andare al Sedile

Sant'Oronzo cerca ancora casa. La statua potrebbe restare in municipio o andare al Sedile
di Stefania DE CESARE
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Martedì 22 Novembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 13:16

Lecce, stop al cantiere della velostazione: l’impresa chiede la risoluzione del contratto e l’iter è tutto da rifare. Mentre per la copia della statua di Sant’Oronzo si attende l’ok dalla Soprintendenza, con l’originale che potrebbe rimanere in Municipio  ma, come ha spiegato il sindaco Carlo Salvemini, garantendo un migliore allestimento, con illuminazione ad hoc e un ingresso più fruibile. L'altra opzione resta quella del Sedile, così come chiesto anche dal vescovo Michele Seccia.

Riunione di maggioranza infuocata

È quanto emerso ieri dal Consiglio comunale. Una seduta che è stata preceduta da una riunione di maggioranza “infuocata”, con un duro faccia a faccia tra il sindaco Carlo Salvemini e il capogruppo di Progetto città Pierpaolo Patti. E crescono i malumori all’interno delle forze di governo. Ad accedere la scintilla è stata la questione legata alla Lupiae servizi e al ruolo dell’amministratore unico Alfredo Pagliaro. La nomina dell’esponente di Puglia Popolare a numero uno della società partecipata (incarico affidato da Salvemini nel 2019) pare fosse stata decisa a tavolino durante l’ultima campagna elettorale.

Scontro Salvemini/Patti

Una notizia che non è piaciuta al numero uno di Progetto Città, tanto da spingere Patti a un confronto acceso con il primo cittadino. A rendere la convivenza in maggioranza difficile anche la questione legata alla presidenza della commissione Servizi Sociali. Le forze di governo non hanno ancora trovato l’accordo sulla nomina. Tra i nomi che circolano più insistentemente, c’è quello di Alessandro Costantini Dal Sant (Coscienza Civica). Nei giorni scorsi, però, pare che la presidenza dovesse andare a Progetto città che ha chiesto anche la poltrona della commissione Bilancio (a oggi in capo a Lecce città pubblica). In Aula, però, gli attriti sono stati messi da parte. Le delibere di governo, tra cui quelle sui debiti fuori bilancio, sono state tutte approvate. Ma nei prossimi giorni i malumori potrebbero ritornare a galla.

Velostazione, risoluzione del contratto

Tra le interpellanze discusse quella sul cantiere della velostazione, proposta da Arturo Baglivo (M5S). «Il cantiere, avviato nel marzo 2020 ha subito numerose sospensioni - ha spiegato l’assessore alla Mobilità Marco De Matteis -. A marzo 2022 la ditta ha chiesto, così come previsto dalla legge, la risoluzione del contratto perché la sospensione si è prolungata per un tempo superiore a un quarto della durata complessiva dei lavori. Giovedì ci sarà un incontro con l’impresa per chiudere la pratica. Una volta concluso l’iter, con l’ufficio gare valuteremo il percorso per ultimare i lavori». E quindi si allungano i tempi per la velostazione. «Devo pensare che possiamo dire addio al progetto – ha sottolineato Baglivo -. Spiace perché avrebbe consentito di incentivare la mobilità alternativa soprattutto per i pendolari».

La collocazione della statua di Sant'Oronzo tra Sedile e Palazzo Carafa

Procede nel frattempo l’iter di realizzazione della copia della statua di Sant’Oronzo. «Abbiamo presentato il progetto definitivo alla Soprintendenza che adesso dovrà validarlo – ha spiegato il sindaco in risposta a una interpellanza del consigliere pentastellato -. Per quanto riguarda la scelta dello spazio dove musealizzare la statua originale, ci sono state richieste espresse della curia di collocarlo nel Sedile, ma c’è chi pensa che Palazzo di Città possa essere un luogo adeguato. Sicuramente con un allestimento più adeguato, più illuminato e con un ingresso più fruibile. Al momento però non ci sono valutazioni definitive».

Censimento degli alberi monumentali

Per quanto riguarda il verde pubblico, il sindaco ha annunciato l’avvio del censimento degli alberi monumentali presenti sul territorio comunale che sarà condotto in maniera partecipata con la città: una volta certificati, gli alberi godranno in seguito della tutela legata al vincolo paesaggistico e di una particolare attenzione nell’ambito della pianificazione del verde urbano. In aula sono state discusse anche l’interpellanza presentata da Marco Giannotta (Progetto città) per l’installazione dei rallentatori sul tratto di strada tra Torre Chianca e Torre Rinalda, e quella per il posizionamento di dissuasori di velocità su via Vecchia Surbo, a firma del consigliere di opposizione Andrea Pasquino. Bocciata, invece, la mozione proposta da Gianmaria Greco (Prima Lecce/Andare Oltre) sul problema dell’amianto (e che prevedeva, tra le altre cose, la creazione di uno sportello ad hoc per le segnalazioni) e quella del consigliere di opposizione Giorgio Pala per le fermate bus nei pressi della frazione di Mezzagrande.

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