Salento, treni persi per pochi minuti: colpa delle coincidenze che non "coincidono"

Salento, treni persi per pochi minuti: colpa delle coincidenze che non "coincidono"
di Anna Manuela VINCENTI
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Sabato 10 Dicembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 20:59

Le Ferrovie Sud Est perdono la coincidenza con il territorio. Disagi e mancata sincronia tra i treni provenienti dai i vari Comuni del Salento fanno saltare il sistema di collegamento ferroviario che, nato più di cento anni fa, collega i piccoli paesi con il capoluogo provinciale e non solo.
Per pochi minuti i treni delle Fse saltano le coincidenze e lasciano a terra i passeggeri provenienti dalle altre località. In pratica, il Salento perde quello che era il fiore all’occhiello delle Ferrovie Sud Est: un collegamento capillare su tutto il territorio. Le Fse hanno avuto sempre il problema della velocità e dei lunghi tempi di percorrenza per raggiungere le varie tratte, ma prima si rispettavano le coincidenze con i vari treni che seppur lenti collegavano le diverse località della provincia. Ora, invece, i viaggiatori salgono e per uno o due minuti i treni partono senza passeggeri o senza quelli provenienti da altre stazioni.

Il fenomeno

Un fenomeno diffuso che riguarda un po’ tutta la provincia da Nord a Sud. Succede a Maglie dove il treno della mattina proveniente da Otranto, usato da turisti e studenti, arriva a Maglie alle 7,36, mentre il convoglio proveniente da Gagliano del Capo e diretto a Lecce delle ore 7,32 parte alle 7,33, per soli tre minuti tutti i passeggeri della linea Otranto Maglie perdono la coincidenza per il capoluogo e devono attendere due ore prima di poter prendere il treno successivo. A farne le spese gli studenti provenienti da Cannole e Bagnolo del Salento, ma anche i tanti turisti che partendo dal centro idruntino non riescono a prendere la coincidenza per il capoluogo in tempo e devono aspettare a Maglie due ore. È, infatti, solo alle 9,22 il treno successivo per Lecce e chi viene da Otranto è costretto ad attendere due ore, perdendo un’intera mattinata o in alternativa sono obbligati ad andare con gli autobus o con mezzi propri.

Un solo minuto a Zollino

A Zollino un solo minuto per prendere il treno in partenza per Lecce. Sessanta secondi per scendere e salire al volo sul treno delle 11,42 e oltre mezz’ora di attesa per prendere il treno successivo per i passeggeri che da Maglie arrivano a Zollino alle 11,41 diretti al capoluogo. Si potrebbe tentare di prenderlo al volo, ma solo se è in perfetto orario e se si riesce a scendere da un binario e raggiungere l’altro treno di corsa, ma se c’è fila, se si è una persona anziana o con una mobilità rallentata o con disabilità è impossibile, quindi un paio di minuti in più sarebbe necessario e comodo averli.
Parte alle 18 il Lecce Gallipoli solo 5 minuti prima dell’arrivo del treno proveniente da Martina Franca, entrambe mete turistiche molto gettonate e visitate dai turisti stranieri sia in estate che in bassa stagione. Un’attesa di un’ora prima di prendere la coincidenza che dal capoluogo porta in un’ora e quarantatré minuti alla città bella. Sono solo degli esempi di un viaggio che Quotidiano ha scelto di fare in treno dopo le segnalazioni di chi quei treni li prende e ci tiene che funzionino, al Sud come al Nord. Uno spreco di risorse e di denaro, sincronizzando i vari convogli ferroviari si potrebbero rendere efficienti anche i treni salentini ed offrire un servizio pubblico all’altezza dei viaggiatori stranieri.

I sindacati 

«Abbiamo più volte evidenziato il problema del mancato rispetto delle coincidenze tra i vari treni - dichiara Giovanni Conoci, segretario provinciale della Cisl Fit Lecce -. Il potenziale dei treni Fse sarebbe enorme, del resto sono più di 70 chilometri che congiungono Lecce a Gagliano del Capo. Ma si sta perdendo il contatto con le persone, il pubblico, i lavoratori e con le esigenze dei passeggeri. I treni nel Salento viaggiano ancora a 50 chilometri orari e sino al 2026 non c’è speranza che cambi qualcosa, si impiega un’ora per arrivare da Maglie a Lecce e due e mezza da Gagliano del Capo. Ovviamente chi può predilige l’auto propria e i mezzi più veloci e intanto i treni viaggiano a volte con i passeggeri e spesso vuoti, con enorme dispendio di risorse ed energie, che non si faccia nulla per ridurre questi gap e al contrario aumentino i disagi è davvero incomprensibile».

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