Rapina alle Poste di via Taranto, la terza a Lecce in pochi giorni: è caccia all'uomo col cappellino

Venerdì 3 Dicembre 2021

È caccia all’uomo che, armato di taglierino e con il volto coperto da una mascherina chirurgica, ha rapinato ieri sera le Poste di via Taranto, a Lecce
L’uomo si sarebbe presentato ieri sera, poco prima dell’orario di chiusura, quando era già buio e, brandendo l’arma, si sarebbe fatto consegnare i soldi - il bottino è ancora da quantificare - dai dipendenti. Non contento, avrebbe anche minacciato i clienti che erano in attesa di effettuare le loro operazioni, costringendo alcuni di loro a consegnare portafogli e orologi.

Un'azione fulminea


Un’azione durata appena una manciata di secondi, poi il malvivente ha abbandonato l’edificio facendo perdere le proprie tracce. Intanto, è scattato l’allarme e sul posto sono arrivati gli agenti delle Volanti, che hanno sentito i testimoni e avviato le indagini, potendo anche contare sul supporto delle immagini di alcune videocamere.

Le indagini


L’ipotesi investigativa è che possa trattarsi della stessa persona che giovedì aveva messo a segno una rapina ai danni di una tabaccheria in piazza Napoli. In questa occasione l’uomo - anche in questo caso indossava un cappellino ed aveva il volto coperto da una mascherina chirurgica - si era liberato del taglierino, trovato poi a terra poco distante. E risultano simili le modalità della rapina avvenuta mercoledì pomeriggio, intorno alle 16, sempre a Lecce, all’ufficio postale di via Benedetto Croce, in zona Partigiani. Anche in questo caso, brandendo un coltello, l’uomo con il cappellino aveva puntato un dipendente e, sotto la minaccia dell’arma bianca, si era fatto consegnare le banconote contenute nella cassa per circa mille euro, per poi far perdere velocemente le proprie tracce nelle vie circostanti.

Su tutti gli episodi indagano gli agenti delle Volanti che cercheranno di arrivare all’identità dell’uomo anche grazie alla visione dei filmati delle videocamere di sorveglianza.

Ultimo aggiornamento: 23:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA