Lecce, quattro progetti per ridisegnare la costa con i finanziamenti del Cis. Le schede

Giovedì 10 Marzo 2022

Una spiaggia urbana, un'Ecomuseo delle bonifiche, un Parco Naturale abitato e Corridoi Verdi. Sono i quattro macro progetti che il Comune di Lecce intende realizzare grazie al finanziamento del Cis, Contratto istituzionale di sviluppo.

Le schede dei progetti, approvati oggi in giunta a Palazzo Carafa, partiranno alla volta di Roma diretti al Ministero per il Sud. Opere da quasi 120 milioni di euro che ridisegneranno il litorale leccese. 

Cis, i progetti che candida il Comune di Brindisi

SPIAGGIA URBANA

Con 2.800.000,00 di euro l'amministrazione comunale intende realizzare la cosiddetta "Spiaggia Urbana" sul litorale di San Cataldo: intervento che prevede la riqualificazione dei lungomari con un sistema di promenade e piazze panoramiche accessibili, la definizione di percorsi ciclopedonali continui longitudinali alla costa, la realizzazione nuovi parcheggi ecologici, il recupero edifici pubblici dismessi (Ostello ed ex sede Lega navale) con annessa la demolizione dei detrattori costieri. Dal punto di vista dell'ecotono costiero, gli interventi riguarderanno la "difesa resiliente" della costa e l'adozione di soluzioni ingegneria naturalistica (liberazione di suoli in dissesto, ricostruzione cordoni dunali e rivegetazione con regolazione varchi di accesso al mare), con la riduzione delle superfici impermeabili.

Sul lungomare Caboto nasceranno i cosiddetti Giardini di Adriano: progetto che prevede il ridisegno paesaggistico del lungomare situato a ridosso delle importanti emergenze architettoniche dell'antico molo di Adriano e del faro della marina, per farli diventare attrattori culturali della costa e della città. Costo: 3.220.000,00  euro.

Nuova veste anche per il Lungomare Marinai d'Italia soggetto a riqualificazione di uno spazio pubblico situato alla testa del corridoio verde della strada Lecce/San Cataldo, viale C. Colombo, il recupero dell'immobile comunale dismesso ex sede della Lega Navale come hub di servizi per il potenziamento dell'attrattività del luogo e in particolare al servizio degli sport acquatici, il potenziamento della mobilità ciclopedonale sul lungomare a nord in direzione della Darsena. Costo: 1.650.000,00 di euro.

Infine la Darsena di San Cataldo, opera da 5.100.000,00: il progetto prevede il completamento dei lavori di adeguamento funzionale e messa in sicurezza della darsena diportistica e la sua riconnessione nell'ambito della riqualificazione del waterfront, con il ripulimento del bacino portuale dai sedimenti marini e il ripristino del tirante d'acqua, per ripristinare gli standard di sicurezza per la navigazione. Inoltre, si prevede di prolungare il braccio a sud per ridurre gli ingressi di sabbia e posidonia nel canale di accesso alla darsena. 

ECOMUSEO DELLE BONIFICHE (LITORALE DI FIRGOLE)

Il progetto prevede interventi di rivegetazione e riforestazione nelle aree di connessione ecologica tra arenile e sistema ambientale nell'entroterra (aree buffer verdi lungo i margini dei bacini, nuove piantumazioni lungo i percorsi, potenziamento reti di percorsi terra-mare), con il recupero di edifici pubblici dismessi (Scuola rurale e Idrovora). Dal punto di vista dei servizi a supporto della fruizione dell'area, si rafforzerà la rete della mobilità dolce (ciclopedonale) parallela e trasversale al litorale, con la realizzazione di parcheggi e aree camper ecologici e la riqualificazione degli assi viari con relativi servizi tecnologici. Strategico per lo sviluppo dell'area sarà la realizzazione di infrastrutture per il piccolo diporto.

Con 1.300.000,00 di euro si procederà all'intervento Tramareterra - Infrastrutture verdi: progetto le cui azioni progettuali consistono nella definizione di due percorsi ad anello, uno di terra che collega i centri rurali di Frigole e Borgo Piave, con le masserie Giammatteo e Olmo, e uno di mare che inizia dal centro di Frigole e percorre il tratto litoraneo.

Con 1.700.000,00 euro si prevede l'intervento sugli Edifici delle Bonifiche: recupero dell'ala meridionale dell'edificio di archeologia industriale delle Idrovora (potenziando il già finanziato progetto di un Centro Tartarughe in un edificio annesso) che ospiterà la sede dell'Ecomuseo delle Bonifiche, progetto che ambisce a diventare uno dei capisaldi del piano della rigenerazione del litorale leccese attraverso la proposta di un'offerta paesaggistica e turistica che può essere occasione e motore per un nuovo sviluppo di un territorio per tanti anni trascurato. L'intervento prevede inoltre il recupero dell’ex Scuola rurale in località Borgo Piave (Frigole) e il suo riuso come “ostello -community hub” da inserire in un sistema finalizzato all’offerta turistica innovativa di cui faranno parte anche, in un’ottica di dialogo sinergico a venire, l’Ostello sito in San Cataldo e la Masseria Paladini in Frigole. 

Con 3.150.000,00 euro si darà nuova vita all'Approdo di Frigole: il progetto che prevede il rafforzamento del diportismo integrato nel contesto naturalistico. L’intervento si prefigge di liberare il bacino dai sedimenti marini, ripristinare il tirante d’acqua, rendendo nuovamente disponibile l’intera larghezza dell’accesso, ripristinando gli standard di sicurezza per la navigazione.

IL PARCO NATURALE ABITATO 

Si prevede prioritariamente la realizzazione di interventi di "difesa resiliente" della costa e di ingegneria naturalistica (liberazione di suoli in dissesto, incremento di zone umide, ricostruzione delle dune e regolazione varchi di accesso al mare), che si affiancheranno ad un'opera di rivegetazione e riforestazione nelle aree di connessione ecologica tra arenile e sistema ambientale nell'entroterra (buffer verdi lungo i margini dei bacini, nuove piantumazioni lungo i percorsi di arrivo alla costa), con riduzione delle superfici impermeabili, affiancati all'acquisizione al patrimonio e alla demolizione dei detrattori e delle barriere architettoniche costiere (edifici e manufatti in prossimità del mare abusivi o realizzati in aree ad alta pericolosità/rischio idrogeomorfologico). Saranno creati percorsi leggeri paralleli alla costa retrodunali, con la realizzazione di servizi minimi alle spiagge libere (piazze balneari). Dal punto di vista della mobilità, si prevede la riqualificazione degli assi viari, con relativi servizi tecnologici dei lungomari in chiave accessibile, e il rafforzamento della mobilità dolce (ciclopedonale) longitudinale e trasversale al litorale, complementare alla creazione di parcheggi e aree camper ecologici. Dal punto di vista degli spazi pubblici, si punterà al recupero di edifici pubblici dismessi (masseria Rauccio) e dei beni confiscati alla criminalità organizzata per la realizzazione di una rete di ostelli integrata, che saranno affiancati al rafforzamento della sentieristica del Parco Naturale Regionale di Rauccio.

Un intervento complessivo da 55.000.000,00 di euro che consentirà di riqualificare il litorale Torre Chianca, Spiaggiabella e Torre Rinalda. 

CORRIDOI VERDI

Il progetto prevede la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture finalizzato a realizzare tre itinerari radiali portanti di collegamento tra la città e il litorale adriatico, che a loro volta si connettono ad altri itinerari trasversali, consolidando una rete escursionistica diffusa fino alla linea di costa. L'intervento consentirà di valorizzare l’intero ambito territoriale proteso verso la costa adriatica come sistema unico di fruizione escursionistica, modernizzando l'infrastruttura viaria, riducendo il consumo di suolo, incrementando la rete dedicata alla mobilità sostenibile, per un percorso complessivo di 14 km e 12 km (corridoi verdi per Torre Chianca e Frigole). Inoltre, l'intervento permetterà di ridefinire la tipologia lineare dell’asse verde urbano di attraversamento (sia per trasporto pubblico che privato su gomma e per mobilità attiva) caratterizzato sia da ampi spazi naturali che da contesti urbanizzati prevalentemente residenziali, per una lunghezza di 11km (corridoio verde per S. Cataldo).

 

 

Ultimo aggiornamento: 19:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA