Lecce, processo a Mirko Vucinic per evasione fiscale: in aula l'ex calciatore

Lecce, processo a Mirko Vucinic per evasione fiscale: in aula l'ex calciatore
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Giovedì 8 Settembre 2022, 11:02 - Ultimo aggiornamento: 17:36

Sarà in aula questa mattina l'ex attaccante di Lecce, Juventus e Al Jazira Club, il montenegrino Mirko Vucinic, 39 anni. Davanti alla giudice della seconda sezione penale penale del Tribunale di Lecce, si difenderà dall'accusa di non avere dichiarato al Fisco guadagni che gli ultimi accertamenti indicano in circa 13 milioni e mezzo di euro. Nell'elenco dei testimoni citati dall'avvocato difensore Antonio Savoia anche l'ambasciatrice del Dubai, Dusanka Jeknic. 

Le accuse

E' in corso un processo poiché  il pubblico ministero della Procura di Lecce, Massimiliano Carducci, aveva emesso un decreto di citazione diretta a giudizio, anche a seguito della 
conferma in Cassazione del sequestro dei beni del 20 novembre di due anni fa eseguita dai finanzieri della Compagnia di Lecce, in esecuzione al decreto per equivalente del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce. Provvedimento che sancì la competenza territoriale in Italia e respinse la tesi della difesa secondo cui Vucinic quelle tasse le avrebbe dovute pagare agli Emirati Arabi perché attinenti agli ingaggi elargiti fra gli anni fra il 2014 ed il 2017 quandò restò sotto contratto con l’Al Jazira Club.

La Cassazione

«Ha mantenuto in Italia il centro dei propri interessi, come evidenziato, tra l’altro, dal fatto che la famiglia non avesse mai trasferito la residenza da Lecce», hanno sostenuto i giudici della Corte Suprema. Ed aggiunsero che «gli Emirati Arabi siano un Paese a fiscalità privilegiata tale da far operare la presunzione relativa di residenza in Italia. Per verificare quale Paese debba ritenersi di effettiva residenza sono stati presi in considerazione alcuni criteri tra cui «il possesso di un’abitazione permanente, il centro degli interessi vitali e il luogo in cui si soggiorna abitualmente». Per dimostrare che Vucinic avesse mantenuto effettivo e sostanziale domicilio in Italia per almeno 183 giorni all’anno.

«Evasione per 13 milioni e mezzo di euro»

Nel merito delle accuse, l’ex calciatore risponde di non avere indicato 3 milioni 247mila euro nel periodo di imposta 2014, su sui sei milioni e mezzo complessivi. Quattro milioni e mezzo su cinque e mezzo, per l’anno seguente. Quattro milioni e mezzo per il 2016, a fronte di una dichiarazione di non avere guadagnato nulla in quel periodo. Per il periodo di imposta 2017 si parla di quasi un milione e 300mila euro sottratto al calcolo delle imposte.

La difesa

La difesa ha sostenuto che la presenza in Italia di Vucinic in quegli anni fosse stata occasionale e che il contratto siglato con l’Al Jazira Club regolasse anche la contribuzione da versare al Fisco. La Procura ha invece ritenuto che ci fossero fonti di prova sufficienti per sostenere che gran parte del suo tempo lo avesse trascorso in Italia per curare i suoi interessi e gli affetti. Ed anche come conseguenza dell’infortunio ad un ginocchio che ha messo fine prematuramente alla carriera.

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