Nuovo Fazzi, conto alla rovescia per l'apertura: le immagini degli interni in anteprima

Mercoledì 11 Dicembre 2019 di Maddalena MONGIò

Il Dea apre le porte, a breve: prima di Natale entrerà in funzione la Radiologia e saranno aperti 150 posti auto destinati ai dipendenti del Fazzi. A gennaio è previsto il trasferimento dell'area cuore, a cui seguirà il pronto soccorso, ma prima dovrà essere realizzato il tunnel di collegamento tra Dea e corpo centrale del Fazzi.
 

 

Il nuovo e avveniristico Dipartimento dell'Emergenza e Accettazione, costruito nell'area interna dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce, è dunque finalmente pronto. Giovedì della prossima settimana, alla presenza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e della direzione strategica della Asl di Lecce (Rodolfo Rollo, direttore generale; Roberto Carlà, direttore sanitario; Antonio Pastore, direttore amministrativo), la ditta appaltatrice consegnerà le chiavi, con tutti i collaudi e le agibilità previste dal capitolato di gara. Con questo passaggio si chiude il cantiere.

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Dall'altro ieri le squadre di Sanitaservice sono già al lavoro. Si tratta di 55 persone che stanno prestando con abnegazione la loro opera all'interno e all'esterno: dalle stanze di degenza, al verde. L'amministratore unico di Sanitaservice, Luigino Sergio, ha chiesto un impegno maggiore per portare a termine le pulizie nel più breve tempo possibile. Così tre coordinatori stanno prestando servizio rinunciando anche agli straordinari. Ieri al Dea sono stati portati i pasticciotti per festeggiare il nuovo impegno, con le squadre al lavoro. E il da fare non manca perché questa è solo la prima pulizia di fine cantiere.

«Giovedì 19 ci verrà consegnato il cantiere - puntualizza Rollo - con tutta la documentazione prevista. Da quella data procederemo con le modifiche necessarie a migliorare la funzionalità e dovranno essere attivi tutti gli ulteriori contratti che servono per il funzionamento degli impianti. Partirà sia l'affidamento diretto alla ditta per il tempo strettamente necessario all'espletamento di una gara nazionale per la manutenzione degli impianti. Dopo il 19, poi, farò i test per il microclima per verificare la presenza di batteri nel sistema di condizionamento o nell'acqua. Dovremo testare le macchine: quella cuore polmone, gli angiografi, ad esempio. Ogni settimana sto riunendo l'unità di crisi per affrontare questa apertura».

Ormai prossima, visto che già prima di Natale parcheggi e Radiologia saranno in funzione. «La Radiologia comincerà a lavorare da subito, prima di Natale, e lavorerà in parallelo con la Radiologia del Fazzi. Tutto quello che oggi non facciamo, ad esempio la risonanza magnetica cardiaca, la tac a 256 strati oggi si va fuori provincia per poterla fare entreranno in funzione e si addestrano anche i medici. A gennaio, quando avrò certezza che le sale operatorie e le terapie intensive sono perfettamente funzionanti, bloccheremo i ricoveri al Fazzi per l'area cardiologica e attiveremo l'area cuore al Dea».

È stato un cantiere complicato, quello del Dea, ma apre finalmente le porte. L'edificio è imponente: 52mila metri di superficie coperta distribuiti su cinque piani fuori terra e due interrati, il Dea è un concentrato di innovazione e tecnologia da 330 posti letto, incluse le degenze sub-intensive e intensive, capace di resistere ai terremoti (grazie ai 160 pilastri-isolatori antisismici studiati dall'Università del Salento a cui va anche il merito di aver stilato il progetto definitivo in tempi rapidi per far partire la gara ed evitare la perdita del finanziamento) e di produrre energia da fonti rinnovabili, ma anche con una non comune cura dei particolari, grazie alla qualità dei materiali impiegati e degli arredi delle stanze di degenza, tutte dotate di tv e bagno, per assicurare il massimo comfort a pazienti e visitatori. La struttura dispone di pronto soccorso con quattro sale di Trauma Center, Traumatologia e Ortopedia con un percorso d'emergenza per i traumi maggiori e i politraumi, Camera Iperbarica e Diagnostica per immagini con un pacchetto di apparecchiature e grandi macchine d'avanguardia: due sale con TAC 256 slices, cinque Telecomandati di cui 3 RX digitali, 1 Risonanza Magnetica, tre sale per Ecografia e tre sale angiografiche, di cui due nel Centro Cuore.

Nella dotazione, poi, spiccano 12 ultra moderne sale operatorie allestite in un blocco operatorio adiacente all'area chirurgica. Su un unico livello è ospitato il Centro Cuore, dotato di una sala di Elettrofisiologia, due sale Angiografiche e un'avveniristica Sala Ibrida: una sala Operatoria Integrata dove è possibile effettuare diverse tipologie di interventi di cardiochirurgia e procedure interventistiche mini-invasive. Completano il ventaglio di funzioni tipiche legate all'emergenza-urgenza: l'Area Cerebrale, con Neurologia, Neurochirurgia e Stroke-Unit, e l'Area Chirurgica, con la Chirurgia Generale, Toracica e Maxillo-Facciale.

Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre, 08:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA