Addio ad Antonio, morto a 56 anni un carabiniere della Polizia Giudiziaria

Antonio Musca aveva prestato servizio anche nella Direzione distrettuale antimafia

Antonio Musca al timone della sua barca
Antonio Musca al timone della sua barca
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Venerdì 3 Febbraio 2023, 17:40 - Ultimo aggiornamento: 4 Febbraio, 14:09

Lutto nel Palazzo di Giustizia di Lecce e fra i carabinieri. E' venuto mancare il luogotenente Antonio Musca, 56 anni, originario di Galatina, considerato un punto di riferimento nella squadra dei carabinieri della sezione di polizia giudiziaria distaccata in Procura. Una patologia acutizzatasi negli ultimi giorni lo ha sconfitto mentre era ricoverato nel Policlinico di Bari. L'ultima battaglia del mai indomito Antonio, costretto a congedarsi qualche anno fa a causa di problemi di salute, ma carabiniere e investigatore nel dna.

In Procura: i cold case

Presenza discreta e silenziosa nelle cancellerie dell'ex procuratore Cataldo Motta, dell'aggiunto Elsa Valeria Mignone e del sostituto Roberta Licci, pur lavorando in ufficio, Antono Musca aveva mantenuto l'approccio dell'investigatore vecchio stampo soprattutto per l'importanza che dava alle fonti confidenziali e per la convinzione di non dovere accettare mai la sconfitta di un caso non risolto. Dopo avere fornito un contributo alla riaperura dell'inchiesta sull'omicidio della piccola Angelica Pirtoli, come anche sull'agguato mortale a Nenè Greco  consumato nell'estate del 1990 a Gallipoli, solo per citare due casi, in cuor suo Antonio Musca avrebbe voluto continuare ad indagare sulle lupare bianche consumate nel Salento negli anni '90.

Un riferimento

Rientrato nel Salento nel 1998 dopo una lunga esperienza nel Reparto operativo di Perugia, aveva fatto presto stringere rapporti di amicizia e di stima con i colleghi in divisa e quelli che come lui erano stati distaccati in Procura. In quegli uffici era diventato un riferimento per tutti, anche per i magistrati, quando si trattava di trovare un nesso o un collegamento fra casi diversi o per la conoscenza della criminalità sul territorio salentino. Accanto ai pubblici ministeri anche nelle aule di giustizia, nei casi più complessi e delicati.

La passione per il mare

Al lavoro alternava la passione per il mare e per la sua famiglia, Antonio Musca. Abile comandante al timone anche di grandi imbarcazioni, tanto da vedersi affidato il trasferimento di barche su rotte di diverse centinaia di miglia oppure passare giornate con il suo natante a pesca. Santa Maria di Leuca la località preferita. Una perdita, la diperatita di Antonio Musca. Per la sua famiglia, per l'autorità giudiziaria, per l'Arma e per i suoi amici.

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