Movida, scattano i controlli in centro: multe sino a 500 euro e locali chiusi per chi trasgredisce

Movida, scattano i controlli in centro: multe sino a 500 euro e locali chiusi per chi trasgredisce
di Paola COLACI
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Venerdì 15 Luglio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 11:53

Per Cenerentola la festa finiva a mezzanotte. Per i locali della movida leccese vale lo stesso: dalla mezzanotte di oggi e sino al 30 settembre gli esercenti di bar, pub e locali del centro storico e del centro moderno della città dovranno spegnere la musica all’esterno. Due ore in più sono concesse, invece, per la cena: l’ultimo cliente anche nei ristoranti e nelle pizzerie dovrà essere accompagnato all’uscita entro le 2. Poi si chiude. E tolleranza solo in relazione al tempo necessario per rimettere in ordine sedie e tavolini e pulire l’area di pertinenza. Poi, il silenzio sul quale da stanotte saranno chiamati a vigilare e controllare gli agenti della Polizia municipale agli ordini del comandante Donato Zacheo. Niente sconti per i trasgressori. Anzi, multe e sanzioni da 250 e sino a 500 euro. E in caso di recidiva, titolari e gestori rischiano la chiusura dei locali per dieci giorni. Ma tant’è.

Il sindaco: «I residenti hanno diritto al riposo»

L’ordinanza che punta a tutelare il sonno dei residenti e impone, nei pubblici esercizi del centro storico e del centro moderno della città, la chiusura anticipata alle 2 e lo stop a musica e suoni a mezzanotte è stata firmata mercoledì dal sindaco Carlo Salvemini. «La notte è di tutti - ha motivato la sua scelta “politica” il sindaco - Non è uno slogan, ma l’affermazione di un principio che scegliamo di far valere nella nostra città». Un’ordinanza dettata dalla necessità del governo di Palazzo Carafa di mettere ordine nella movida più chiassosa e caciarona del cuore antico della città e del centro moderno del capoluogo. «La presenza nelle strade nelle ore notturne di consistenti flussi di giovani leccesi o in arrivo dalla provincia, insieme a quella dei tanti giovani turisti che in questo periodo scelgono di trascorrere le loro vacanze in città, non può contrastare o impedire il diritto al riposo e alla quiete nelle ore notturne dei residenti del centro storico e delle aree del centro città più interessate dalla cosiddetta movida» ha scritto ancora l’inquilino di Palazzo Carafa sulla sua pagina Facebook.

Centro storico e "Mazzini": la mappa delle zone off limits

Sulla scorta delle indicazioni dettate in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e delle relazioni della Questura rivolte alle città turistiche del Salento, dalle 2 di questa notte dunque niente più spazio per drink e cicchetti notturni nei locali del centro storico e nei bar e pub della zona Mazzini. E addio alle comitive di tiratardi nei pressi di bar e pub di “tendenza” anche nei pressi di Viale dell’Università e lungo Via Taranto. Lo stesso vale, infine, per gli hamburger “by night” e i kebab acquistati nei chioschi e nei camioncini dello street food: lo stop alle vendita di cibo e bevande imposto a ristoranti, bar e locali vale anche per questo tipo di attività. Sul cuore pulsante della città – quello commerciale turistico – calerà il silenzio. E resterà in vigore sino al 30 settembre nei locali ricadenti in due perimetri: quello storico delimitato da viale Calasso, viale M. De Pietro, via San Francesco D’Assisi, via Felice Cavallotti, viale Otranto, viale Gallipoli, viale dell’Università oltre a via Egidio Reale, viale Taranto, via Oronzo Quarta e via don Bosco e di quello moderno racchiuso da via San Francesco d’Assisi, via Imperatore Adriano, via del Mare, viale Japigia, Via 95° Reggimento Fanteria oltre a via Benedetto Croce e Piazza Partigiani. Tranne nei giorni di Ferragosto (14 e 15 agosto) e per la festa del Patrono (24, 25 e 26 agosto) per i quali è prevista una deroga all’ordinanza.

Polizia municipale in campo: multe sino a 500 euro e locali chiusi

Intanto la città si prepara all’ora X. E da questa sera a scendere in strada per garantire che l’ordinanza venga rispettata saranno gli agenti della Municipale. «Nonostante l’esiguità del personale a disposizione per la molte di attività di controllo da svolgere soprattutto durante il periodo estivo, uno specifico servizio sarò mirato a garantire il rispetto delle indicazioni previste dall’ordinanza» ha fatto sapere nelle scorse Zacheo. E seppure sia previsto un margine di tolleranza, «comunque non sarà concessa oltre i tempi necessari a portare a termine le attività di chiusura dei locali» aggiunge il comandante. Ma non è escluso che il pattugliamento notturno nel centro storico e in zona Mazzini, «possa rientrare nell’ambito di uno specifico progetto di controllo» conclude Zacheo.
Ma quello di Lecce non è un caso isolato. Seppure l’ordinanza di Salvemini almeno in relazione allo stop alla vendita di cibo e bevande dopo le 2 risulti più restrittiva rispetto a quella di altre città turistiche pugliesi - a prevedere la chiusura dei locali per il momento è stato solo il commissario prefettizio a Ostuni - nella direzione di mettere un freno alla mala movida nel Salento si sono mossi anche gli latri sindaci. Da Gallipoli a Porto Cesareo e dalle marine di Meledugno a Ugento e al Capo di Leuca, le prime ordinanze di stop alla musica nei locali dopo la mezzanotte e alla vendita di super alcolici in bottiglia dopo una sono già state firmate. E visto il flusso di turisti e vacanzieri in arrivo da metà a luglio a fine agosto, non è escluso che siano le ultime.
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