Lecce-Monza, 1-1 con l'amaro in bocca. Sticchi Damiani: "Due rigori lampanti non concessi, pretendiamo rispetto"

Lecce-Monza, 1-1 con l'amaro in bocca. Sticchi Damiani: "Due rigori lampanti non concessi, pretendiamo rispetto"
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Domenica 11 Settembre 2022, 18:12 - Ultimo aggiornamento: 12 Settembre, 11:54

Lecce-Monza 1-1 al via del Mare. Ma i giallorossi tornano negli spogliatoi con l'amaro in bocca per una partita che poteva essere vinta. Dopo il primo gol subìto al 35' del secondo tempo, i giallorossi hanno ristabilito le distanze al 48’ col subentrato Gonzalez su assist di Ceesay, ma al 68’ i salentini hanno invocato il calcio di rigore per un evidente mani in area di Molina, ritenuto regolare dall’arbitro Pairetto. Contestato anche un altro episodio.

Il presidente Saverio Sticchi Damiani, in un'intervista a Dazn, ha espresso rammarico per due rigori non assegnati al Lecce dall'arbitro ed ha aggiunto che la squadra richiede rispetto.

 

Il presidente

“Sono contento della prestazione della squadra - ha commentato a caldo Sticchi Damiani - abbiamo intrapreso un percorso dove possiamo dire la nostra. Il nostro ambiente non ci fa mai mancare l’appoggio, ma mai come oggi sono convinto sulla mia squadra. Potevamo vincere largamente”.

Rispetto ai rigori non assegnati, Sticchi Damiani ribadisce come il Lecce avrebbe strameritato di vincere. "Ci sono stati due episodi con altrettanti falli di mano lampanti. L’arbitro non ha richiesto il Var. Noi imponiamo ai nostri tesserati massimo rispetto delle regole e sanzioniamo chi non si comporta bene. Veniamo già da una retrocessione decretata dal Var e vogliamo già chiarire le cose. Pretendiamo però rispetto, oggi lo spettacolo non esce bene. Al tifoso non sappiamo che spiegazioni dare”. Non uno, ma due gli episodi contestati: a seguito di un contrasto tra Colombo e Pablo Marì, lo spagnolo allarga il braccio e tocca il pallone diretto in area: “Per noi è un danno grave dopo una partita stradominata. Non vincere per questi due episodi, il secondo quindi ancor più inspiegabile. Sono imbarazzato davanti alla mia tifoseria. Io cerco di giustificare l’operato di chi agisce ma oggi sono imbarazzo, se giustificassi prenderei in giro i miei tifosi. Ho voluto tenere i giocatori in disparte per evitare danni ulteriori”.

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