Lecce, sì al lavoro straordinario per smaltire gli arretrati dell'Anagrafe: si fanno avanti 22 dipendenti

Sabato 16 Ottobre 2021 di Paola ANCORA

Ben 1.800 pratiche di rinnovo della carta di identità da smaltire, con appuntamenti già fissati. Ancora: 950 iscrizioni anagrafiche da effettuare e 725 cambi d’abitazione, ai quali vanno aggiunte tutte le altre piccole e grandi incombenze di un ufficio, ormai, ridotto all’osso. Almeno dal punto di vista del personale, dopo i tanti pensionamenti degli ultimi anni. Per questo su proposta dell’assessore ai Servizi Demografici e Statistici, Sergio Signore, la Giunta comunale ha approvato e finanziato, con 17mila euro, 1.000 ore di straordinario per smaltire tutti gli arretrati. Verrà costituito un gruppo di lavoro composto da 22 dipendenti, scelti da altri settori dell’ente, che andranno a dare manforte ai colleghi degli uffici di viale Aldo Moro. 

 

La relazione


«L’ufficio Anagrafe - spiega infatti nella relazione allegata alla delibera, il dirigente del settore Paolo Rollo - risulta gravato da lavoro arretrato nell’espletamento delle pratiche di iscrizione, mutazione, cancellazione anagrafica, nell’emissione delle carte d’identità elettronica (Cie) e nel rilascio di certificazioni storiche, richieste queste ultime dai singoli cittadini, da altre Pubbliche Amministrazioni e da studi legali. L’accumularsi del predetto arretrato, causato, oltre che dalle misure restrittive per l’emergenza Covid, soprattutto dalla carenza di organico, dovuta al pensionamento di molti dipendenti, è fonte di notevoli disagi per il personale e di disservizi per gli utenti che lamentano ritardi e che necessitano del documento d’identità anche per poter accedere ai servizi on line degli enti che ne consentono l’utilizzo (Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati). Allo stato, mediante il servizio di prenotazione on line per il rilascio della Cie, attivato nel mese di aprile, si registrano tempi di attesa di circa un anno». Un problema, questo, che non riguarda solo Lecce, ma anche - giusto per restare in Puglia - il comune di Bari. 

 

La soluzione


Palazzo Carafa, però - che al momento non può assumere nuovo personale per rispettare il piano di “sistemazione” dei conti malandati, piano approvato a inizio consiliatura - ha deciso di prendere il toro per le corna e consentire, ai dipendenti più volenterosi, di arrotondare lo stipendio con gli straordinari. 
Soddisfatto l’assessore Signore: «Siamo riusciti a reperire le risorse necessarie per il finanziamento degli straordinari, necessari ad aiutare un ufficio che sta lavorando bene e con grande abnegazione, anche in questo difficile momento. La mole di lavoro è tale - conclude Signore - da aver reso necessario un rinforzo, così da smaltire gli arretrati e spingere al massimo le prestazioni e le risposte che riusciremo a dare ai cittadini».

Ultimo aggiornamento: 10:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA