Salento, giovani in pericolo: tre incidenti su dieci causati da alcol e droga

Salento, giovani in pericolo: tre incidenti su dieci causati da alcol e droga
di Maddalena MONGIÒ
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Mercoledì 18 Agosto 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 15:24

Più di tre incidenti su dieci sono causati da guidatori in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Sono i dati registrati al pronto soccorso Vito Fazzi di Lecce nell’estate 2021, quella del ritorno alla quasi normalità, ma anche del record di eventi gravi sulla strada dopo la battuta d’arresto dello scorso anno.

I numeri del pronto soccorso

Il 35 per cento degli incidenti che si registrano al Fazzi è riconducibile allo stato alterato del guidatore, contro il 30 per cento del 2019: il ritorno alla vita pre Covid regala al Salento un più 5 per cento di incidenti con lesioni o morti e nel confronto con il 2020 il bilancio è ancora più penalizzante perché le misure di contenimento del Covid fecero scendere la percentuale al 20 per cento, pur rimanendo Lecce la seconda provincia pugliese per scontri sulle strade. Quattro anni fa, sempre al pronto soccorso del Fazzi, un automobilista su quattro era positivo all’alcol test, quindi il 25 per cento, con l’età media sotto i 35 anni: in quattro anni un più 10 per cento.

E quest’anno un 18enne ha perso la vita per overdose, come documenta l’osservatorio Geoverdose.it che raccoglie i dati sulle morti per droga. Dati, quelli del mix di alcol e droghe, confermati dai controlli delle forze dell’ordine nel weekend di Ferragosto. I carabinieri della compagnia di Maglie, nel weekend più a rischio dell’anno, hanno pizzicato 18 automobilisti che avevano bevuto o fatto uso di droghe. Uno, coinvolto in un incidente stradale e risultato positivo all’assunzione di sostanze droghe e alcol, si è visto ritirare la patente; 4 hanno rifiutato i controlli, ma erano in evidente stato di alterazione psicofisica e gli accertamenti sanitari hanno confermato la positività alle droghe; 2 erano alla guida ubriachi quindi hanno avuto il ritiro della patente; oltre a 4 sanzioni per guida di veicolo in stato di ebbrezza e la segnalazione di 7 persone per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti. Dietro le cifre il rischio che questi imprudenti guidatori rappresentano per gli altri utenti della strada, ma non sempre vengono fermati per tempo e così si arriva al sangue sulle strade con tante giovani vite che lasciano sull’asfalto il loro futuro.

«C’è il paradosso di un virus, il Covid, che uccide, ma ha salvato la vita a molti giovani durante il lockdown – considera Silvano Fracella, direttore del pronto soccorso del Vito Fazzi di Lecce – che non si sono potuti mettere alla guida perché bisognava stare a casa. Ora siamo tornati ai livelli pre Covid. Il 35 per cento di chi è coinvolto in un incidente e viene in pronto soccorso è positivo ad alcol e droghe. Siamo tornati agli incidenti nelle ore notturne e nei fine settimana». Le ore maledette sono quelle delle prime luci dell’alba, tra le 4 e le 6 del mattino, un fenomeno che si spiega con il funzionamento dell’organismo umano. «L’alterazione dello stato psicofisico alla guida, causato dall’alcol o dalle droghe, è un elemento di pericolo – afferma Fracella –, ma gli automobilisti devono sapere che il ritmo circadiano del sonno è regolato da sistemi ormonali e verso le 4 o le 5 del mattino, ci porta ad addormentarci. Il colpo di sonno è sempre in agguato e tornare a casa a quell’ora, anche senza aver bevuto, crea delle condizioni di scarsa attenzione e di tendenza alla sonnolenza. Per un medico è terribile il momento in cui non riesce a salvare una vita, tanto più se è giovane, ma il momento difficilissimo è quando bisogna comunicare ai genitori che il loro figlio o figlia non c’è più. Non mi abituerò mai a questo e quando non si riesce a salvare una giovane vita rimane dentro la tragedia umana».

E sulla strada c’è il 118. Maurizio Scardia, direttore della centrale operativa 118 di Lecce, punta il dito su stanchezza, caldo e alcol: «La popolazione è raddoppiata, ne è prova l’alto numero di interventi che il 118 è chiamato a fare: superiori a quelli di Bari. Se la popolazione raddoppia, si raddoppia tutto compresi gli incidenti e le sbornie. Di notte l’alcol la fa da padrone, ma durante il giorno un fattore di rischio può essere anche un lungo viaggio fatto senza soste. È un fenomeno che osserviamo da anni con i maggiorenni che acquistano al supermercato l’alcol per tutti, minorenni compresi. Le zone più segnalate per questo tipo di problemi sono Gallipoli e Porto Cesareo, poi si trovano casi sparsi un po’ dappertutto: da San Foca a Ugento».

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