Lecce, viene multato in ospedale e vorrebbe pagare: «Ma è stato impossibile»

L'ingresso dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce
L'ingresso dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce
di di Roberta GRASSI
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Martedì 3 Maggio 2022, 13:25 - Ultimo aggiornamento: 17:32

«Avremmo voluto pagare la multa seduta stante, ma abbiamo dovuto tribolare e alla fine è stato impossibile». È il racconto di un cittadino, Carlo Peccarisi, di Gallipoli, alle prese con una sanzione ricevuta dal padre 83enne. A quanto riferito, il preavviso era incompleto. E l'anziano prima, il figlio poi, hanno dovuto arrendersi al "fallimento". Pagamento negato al tabaccaio, online, e perfino la mail mandata all'indirizzo di posta elettronica certificata del Comune di Lecce è tornata indietro.

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La multa all'esterno dell'ospedale Vito Fazzi

Riavvolgendo il nastro, così sono narrati i fatti. La location è l'esterno dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce: «L’avventura che è successa a mio padre va raccontata. Ha 83 anni portati con salute e dignità, non posso purtroppo dire altrettanto di mia madre. Il tutto è successo proprio nell’accompagnarla in ospedale reparto oncologia per l'ennesima visita di controllo. Mio padre ha lasciato l’auto in sosta al centro della carreggiata», ammette, facendo però notare le difficoltà di parcheggio vicino al nosocomio.

L'83enne si è subito recato in tabaccheria 

«Ha apposto il contrassegno per parcheggio per disabili di mia madre ed è stato multato. Ma non è questo che voglio contestare. Mio padre, vecchia scuola, ha grande rispetto civico e per lui le autorità hanno ragione a prescindere. Subito si è recato in tabaccheria così come descritto sul preavviso, ma gli è stato detto che il documento non era completo». Non si è arreso: «Ha provato all'Ufficio Postale e niente da fare». Gli è stato riferito anche lì che il preavviso non era completo e mancavano i dati.

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I tentativi falliti su internet

«Sconfitto e sempre più preoccupato mi ha chiamato. Ho preso il preavviso e l'ho tranquillizzato dicendogli che avrei provveduto online».Inizia la ricerca del QR code, necessario perché l'operazione andasse a buon fine. Non c'era. Piano B:  «C'è scritto che avrei potuto pagare accedendo a un sito indicato, ma non si apriva. Ci riesco, ma la funzione “trovare verbali” è momentaneamente sospesa. Provo a chiamare al Comune, ma non rispondono. Allora invio una pec all'indirizzo trovato sul sito, ma mi ritorna indietro». Insomma niente da fare: «Non mi resta che prendere una giornata di ferie e andare personalmente in ufficio, per accontentare mio padre che era preoccupato e voleva pagare al più presto».«Spiego la situazione  - conclude - e mi sento rispondere di stare tranquillo, perché si trattava di un errore nell'estrazione del preavviso dalla macchinetta. Mi sono alterato, poi ho chiesto come fare per pagare lì, ma mi sono state date le coordinate per tornare all'ufficio postale». Punto e a capo.

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