Salento, ecco i bus diretti da Roma per Gallipoli, Otranto e Porto Cesareo

Un pullman Itabus
Un pullman Itabus
di Paola COLACI
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Venerdì 17 Giugno 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 19:48

Mobilità estiva, eppur si muove. Da Roma alle “capitali” del turismo salentino - Gallipoli e Otranto ma anche Lecce e Porto Cesareo - senza tappe obbligate, cambi di mezzi e ore di attesa per coincidenze tra aerei, treni e bus locali. A stagione estiva già avviata e con un sistema trasportistico che da Foggia al Capo di Leuca continua ad arrancare, a scommettere sulla ripartenza del turismo è Itabus. La compagnia che conta tra gli azionisti Flavio Cattaneo, Luca Cordero di Montezemolo, Angelo Donati, Isabella Seragnoli e la famiglia Punzo dallo scorso mercoledì ha attivato 6 collegamenti quotidiani fra Roma, Napoli, Salerno e la Puglia, sino a Gallipoli lungo la dorsale ionica.

Dieci ore di viaggio da Roma a Gallipoli


Circa 10 ore di viaggio per collegare la Capitale a Gallipoli. E in Puglia fermate intermedie a Taranto, Grottaglie, Francavilla Fontana ma anche Manduria, Avetrana, la marina salentina di Porto Cesareo e la città di Nardò. Sul versante opposto lungo la dorsale adriatica, sono già attive altre quattro corse - due di andata e due di ritorno - fra Roma e Otranto. E muovendo dalla Capitale i mezzi di Itabus in Puglia faranno tappa a Bari, Monopoli e Fasano ma anche a Ostuni, Brindisi, Lecce e Maglie. «Questi nuovi servizi agevoleranno il viaggio di numerosi turisti che si dirigono verso le meraviglie della Puglia - ha fatto sapere nelle scorse ore Francesco Fiore, amministratore delegato di Itabus - La nostra rete in regione è sempre più capillare, crediamo fortemente nel territorio e siamo certi che anche questi collegamenti estivi ci daranno grandissime soddisfazioni».

Il problema dei collegamenti interni

Se Itabus è pronto a fare la spola tra Roma e le località turistiche più gettonate del Salento, il bagaglio di disagi più pensante a carico dei turisti potrebbe restare ancora una volta quello dei collegamenti interni. Una rete di trasporti “colabrodo” che rende proibitive da percorrere - e le tappe del reportage di Quotidiano lo confermano - anche i tragitti più brevi.

Ad accorciare le distanze già da domani ci proverà “SalentoinBus”. I motori del servizio di trasporto estivo della Provincia di Lecce resteranno accesi sino all’11 settembre e la flotta di bus del Cotrap servirà 13 linee principali di collegamento tra Lecce, l’entroterra e le località costiere, integrate da altre 15 linee secondarie, che dovrebbero consentire di raggiungere praticamente tutto il territorio salentino. È prevista, inoltre, l’intensificazione delle corse di alcune linee dirette verso centri di particolare interesse: da Lecce a Casalabate con transito a Cerrate, dove si trova la celebre Abbazia per esempio. Non basta. Le linee di “SalentoinBus” anche quest’anno prevedono fermate di interscambio con i servizi di competenza regionale e comunale: la stazione ferroviaria di Lecce ma anche gli aeroporti di Brindisi e Bari. E poi San Pancrazio Salentino e Valle d’Itria, raggiungibili con servizi regionali ed extraprovinciali e le marine leccesi, raggiungibili con servizi comunali effettuati da Sgm.

L'offerta di Trenitalia e Fse


Già attiva dall’inizio di questa settimana, infine, l’offerta riservata alla mobilità turistica di Trenitalia e Fse nel Salento. A partire dal Brindisi Air&Port link, servizio di trasporto integrato - treno più bus - sostenibile. Fino a 37 le soluzioni di viaggio attive da e verso Lecce, 35 da e verso Bari e 16 da e verso Taranto. C’è, infine, il Salento link, il servizio di trasporto di Ferrovie del Sud Est in connessione con i treni regionali e a lunga percorrenza in arrivo e in partenza dalla stazione di Lecce verso le principali mete balneari del Salento.
Bus interregionali, treni locali e pullman provinciali, dunque. Le opzioni di mobilità offerte a turisti e vacanzieri almeno sulla carta sembrerebbero sufficienti a garantire un servizio di trasporto all’altezza di un territorio che ambisce a fare il record di presenze. Il condizionale, tuttavia, resta d’obbligo. E l’estate è appena cominciata.

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