Il papà di Daniele dopo la condanna all'ergastolo: «Vuoto incolmabile»

L'avvocato: "E' capace di intendere e volere. La crudeltà di questo omicidio non poteva essere valutata diversamente"

Fernando De Santis, il padre di Daniele
Fernando De Santis, il padre di Daniele
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Martedì 7 Giugno 2022, 14:07 - Ultimo aggiornamento: 21:26

«Nessuna sentenza potrà mai colmare il vuoto che ha lasciato». Sono le uniche parole pronunciate da Fernando De Santis, papà di Daniele De Santis dopo la lettura della sentenza con cui è stato condannato all'ergastolo Antonio De Marco, l'assassino reo confesso di suo figlio e della sua fidanzata Eleonora Manta, uccisi la sera del 21 settembre 2020 nella loro casa in via Montello, che per mesi avevano condiviso con il loro assassino. Oggi nell'aula bunker di Lecce c'era anche la mamma di Eleonora, che dopo aver ascoltato la condanna si è coperta il viso con le mani ed è scoppiata a piangere, fino a quando è stata accompagnata in una saletta dove è rimasta a lungo. 

I legali dei famigliari

Al fianco dei genitori, gli amici dei due ragazzi uccisi. E i legali di parte civile, soddisfatti per il verdetto e per la conclusione del primo grado del processo: «È una sentenza giusta, che non restituirà mai Eleonora e Daniele ai propri cari, ma che ci aspettavamo» è stato il commento unanime delle difese. «Ci aspettavamo questo - ha specificato l'avvocato Renata Minafra, che assiste le sorelle di Daniele - perché l'istruttoria ha dimostrato che De Marco è capace di intendere e volere. La crudeltà di questo omicidio non poteva essere valutata diversamente se non con l'ergastolo».   «La madre aspettava questo momento sin dal primo giorno», ha invece detto Francesco Spagnolo, avvocato della madre di Eleonora. 

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L'avvocato di De Marco

«Massimo rispetto per il lavoro della Corte. È stato un dispositivo piuttosto ermetico. Aspettiamo le motivazioni della sentenza e sulla base di quelle valuteremo una eventuale impugnazione» ha detto Andrea Starace, difensore unitamente all'avvocato Giovanni Bellisario, di Antonio De Marco, commentando la sentenza con la quale poco fa la Corte di Assise di Lecce ha condannato all'ergastolo il 22 enne di Casarano accusato del duplice efferato omicidio di Daniele De Santis, amministratore di condominio e arbitro di calcio in serie C, e la sua fidanzata Eleonora Manta, impiegata dell'Inps, trucidati con numerose coltellate nel capoluogo salentino il 21 settembre del 2020. La mancata comminazione dell'isolamento diurno per un anno, come chiesto dall'accusa, «forse è dovuto al fatto che non sia stata riconosciuta qualche aggravante ma non lo si può dire con certezza, in assenza delle motivazioni», ha aggiunto. 

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