Lecce, bimbo in ospedale per uno spinello: accertamenti sui genitori

Lecce, bimbo in ospedale per uno spinello: accertamenti sui genitori
di Andrea TAFURO
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Domenica 18 Settembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 20 Settembre, 14:47

La procura per i minori di Lecce vuole vederci chiaro sul caso di intossicazione da hashish, ingerito nei resti di uno spinello trovato in casa da un bimbo di appena due anni ricoverato da giovedì scorso nel reparto di pediatria del “Vito Fazzi” di Lecce.

Gli accertamenti

Il bimbo portato d’urgenza dalla nonna in pronto soccorso, perché in stato soporoso da diverse ore, dopo le cure dei medici si è svegliato e sta bene, ma sui di lui, la procuratrice della Repubblica presso il Tribunale dei minori, Simona Filoni, informata sui fatti, ha emesso il divieto di dimissioni e consegna a chiunque. Il bambino, quindi, al momento non potrà fare ritorno a casa.

Una procedura d’urgenza attivata in casi simili già verificatisi in Salento, in cui il bimbo resta in ospedale affidato alle cure e alla responsabilità del primario del reparto di competenza. In questa fase d’indagine, per far luce sulla dinamica ed eventuali responsabilità, il Tribunale dei minori sarà chiamato inoltre a valutare più parametri finalizzati all’accertamento dell’idoneità genitoriale ad esercitare il ruolo.


Bocche cucite invece nelle corsie d’ospedale e in Asl Lecce. Vicenda che resta quindi tutta da chiarire. Gli elementi di partenza da cui sembrano muovere gli inquirenti coordinati dalla Procura leccese, sono però ben circoscritti.

La dinamica

Il bambino avrebbe iniziato ad accusare i primi sintoni la notte tra mercoledì e giovedì. La mattina seguente con i genitori andati a lavoro secondo una prima ricostruzione, la nonna intervenuta dopo aver raccolto la segnalazione dai familiari avrebbe notato il bambino sempre meno reattivo e poi caduto in uno stato di totale torpore: non si è trattato di coma, ma a un certo punto il piccolo non rispondeva più ad alcuno stimolo. Così è scattato l’allarme. La donna, compreso il pericolo, dall’abitazione in un comune dell’hinterland leccese distante appena 10 km dal capoluogo, si è messa subito in auto e si è diretta a tutta velocità in ospedale. Il bambino, preso in cura prima dai medici del pronto soccorso e poi del reparto di pediatria del Fazzi, dopo alcune ore di apprensione ha iniziato a stare meglio ed ora non corre rischi per la vita. Dai successivi accertamenti e della analisi del sangue eseguite al minore è però emerso il pericolo corso a causa dell’ingerimento accidentale di uno spinello o residui di hashish. Da qui, i sanitari stessi hanno allertato il posto fisso di polizia per le verifiche del caso. 

L'inchiesta

Il bimbo, senza essere visto dai genitori, potrebbe aver raccolto un involucro da terra o dal tavolo di casa, e poi portato in bocca dopo averlo scambiato per una caramella. Da qui il malore. Sull’episodio, la pm Maria Vallefuoco, ha aperto un fascicolo d’indagine, ma al momento non risulterebbero indagati. Le verifiche come detto, proseguono nel massimo riserbo. In queste ore saranno ascoltati anche padre e madre del piccolo per ricostruire al meglio la successione degli eventi tra le mura domestiche. Ulteriori elementi poi, potrebbero giungere dall’ascolto della nonna. Tra ipotesi tutte da verificare e riscontri da esaminare, gli inquirenti hanno inoltre effettuato una perquisizione nell’abitazione della coppia sequestrando diverso materiale che potrebbe rivelarsi utile per il prosieguo delle indagini. Il bambino di 2 anni invece, in attesa che si completi l’iter, resterà in cura e sotto stretta sorveglianza nel reparto di pediatria del “Vito Fazzi” di Lecce.

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