Lecce, divieto di svolta su viale Gallipoli, conto salato: in estate 394 multe al giorno

Lunedì 8 Novembre 2021 di Stefania DE CESARE

Pioggia di infrazioni all’incrocio del bar “Rosso e Nero” a Lecce: in nove mesi verbalizzate 52.151 multe, di cui 23.650 “solo” nei mesi di luglio e agosto. E dalla maggioranza il capogruppo del Pd, Antonio Rotundo, continua a chiedere un cambiamento: «L’elevato numero di sanzioni sono un rischio per la sicurezza. Serve una segnaletica più visibile».

I numeri


È stata un’estate amara per i tanti automobilisti (soprattutto turisti) che hanno attraversato l’intersezione stradale di viale Gallipoli, viale Università e via Diaz, meglio conosciuta come l’incrocio del bar “Rosso e Nero” dove dal 2019 è in vigore il divieto di svolta a sinistra per gli automobilisti in arrivo dal viale degli Studenti. Dalla Polizia locale, infatti, arrivano i dati aggiornati relativi ai transiti irregolari registrati dall’occhio elettronico posizionato nei pressi dell’incrocio: dal 31 gennaio - giorno di attivazione delle telecamere posizionate proprio per pizzicare chi utilizza impropriamente la corsia destinata ai mezzi autorizzati - al 2 settembre, il sistema di rilevamento delle infrazioni ha fatto una strage di multe: ben 52.151 sanzioni (a fine giugno erano “solo” 28.501) con una media giornaliera di 243 transiti irregolari da parte di chi ancora usa l’incrocio come “scorciatoia” per immettersi su viale Gallipoli. Una crescita vertiginosa soprattutto perché i dati fanno riferimento ai soli mesi di luglio e agosto: dalle 28.501 sanzioni si è passati rapidamente a oltre 50mila con una media di 394 al giorno.
A far lievitare il numero di verbali è stata molto probabilmente la presenza massiccia di turisti e forestieri che questa estate hanno preso d’assalto il capoluogo salentino. Molti dei visitatori non si sono accorti della presenza della segnaletica e delle telecamere e il rientro dalle vacanze è stato più amaro del solito: una sanzione di circa 80 euro. L’incrocio del bar “Rosso e Nero”, quindi, continua a essere un punto nevralgico della viabilità cittadina e si conferma letale dal punto di vista dei verbali.

 

Le richieste del Partito democratico

 

A quanto pare la segnaletica posizionata nei pressi dell’incrocio risulta insufficiente a informare gli automobilisti delle presenza della telecamera. Almeno secondo il capogruppo del Pd Antonio Rotundo che ha reso noti i dati del Comando di viale Rossini e chiede nuovamente un cambio di rotta. «Si tratta di un numero davvero impressionante di infrazioni, con un aumento esponenziale nei mesi estivi, soprattutto se consideriamo che il divieto non è recente, è stato infatti istituito da oltre tre anni, precisamente dal luglio 2019, e che sarebbe dovuto essere stato, visto il tempo trascorso, metabolizzato dagli automobilisti – afferma Rotundo -. Ma l’elemento che voglio sottolineare e su cui riflettere è rappresentato dal fatto che le migliaia di automobilisti che “tagliano” l’incrocio rappresentano un serio rischio di incidenti stradali». Il capogruppo del Pd torna a sollecitare l’amministrazione comunale, chiedendo di rivalutare il progetto della rotatoria e di dotare l’intersezione stradale di una segnaletica più visibile. Un appello lanciato già all’inizio dell’estate (alla luce dei primi dati forniti dalla Polizia locale) e rilanciato anche dal gruppo di maggioranza Progetto città. «Per queste ragioni credo che occorra ripensare alla ipotesi rotatoria – conclude Rotundo - ma ritengo che nelle more della decisione sulla costruzione della rotatoria sia opportuno ed urgente valutare la possibilità di ulteriore segnaletica, anche luminosa, che renda più visibile agli automobilisti sia il divieto di svolta che la presenza della telecamera, come elemento di deterrenza per prevenire le infrazioni».
 

Ultimo aggiornamento: 9 Novembre, 17:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA