Lecce, ztl h 24 e centro storico blindato. Il commercio dice no:«Una batosta per gli operatori»

Lecce, ztl h 24 e centro storico blindato. Il commercio dice no:«Una batosta per gli operatori»
di Paolo CONTE
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Sabato 12 Febbraio 2022, 05:05 - Ultimo aggiornamento: 13:55

«Una batosta per tutti noi». Dura presa di posizione dei rappresentanti di Confcommercio (e non solo) contro l’attivazione della Ztl h24 in centro storico, a Lecce, annunciata dall’amministrazione, con le telecamere che da 8 crescono a 18. Una vera rivolta degli operatori.

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«Già da lunedì partiremo con una consultazione di tutti i nostri associati ed imprenditori - spiega in una nota ufficiale il presidente provinciale di Confcommercio, Maurizio Maglio -. Speriamo che dopo aver appreso ciò dalla stampa, l’amministrazione leccese sia pronta a coinvolgerci ed ascoltare le necessità del cuore produttivo della città. Il centro storico nella sua totalità raggruppa tantissimi codici merceologici e spetta a noi tutelarli ed essere portavoce delle loro necessità». 

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La rivoluzione dovrebbe arrivare in primavera. Si sta già provvedendo a installare le nuove telecamere. «La nostra preoccupazione principale essendo produttori sta nel poter approvvigionare di tutte le materie prime senza interrompere la filiera i laboratori - spiega per i bar Antonio Catamo della caffetteria Alvino -, dobbiamo pensare non solo ai fornitori esterni ma anche ai nostri veicoli aziendali che dai depositi riforniscono le attività e sono, inoltre, impegnati nelle attività di catering. La logistica è un aspetto fondamentale da non dover tralasciare». 

«Ci sia permesso di caricare e scaricare»

Uno dei problemi fondamentali naturalmente è quello dei parcheggi. «Ma non vogliamo concentrarci solo su questo aspetto - dice il portavoce per i locali serali Danilo Stendardo - bensì sul carico e scarico. La qualità di molte merci rischia di essere compromessa sino al punto di non poter più essere utilizzate se non si garantisce la filiera del freddo per tantissimi prodotti come latticini o carni. È impensabile dover scaricare a centinaia di metri dalle nostre aziende non avendo la possibilità di arrivare per la consegna nelle vicinanze durante le torride giornate estive. Pertanto - aggiunge -, proponiamo la creazione di un’App per noi esercenti al fine di consentirci anche previo pagamento l’accesso per svolgere le attività meramente collegata alla nostra professione e che non si possono racchiudere in piccole finestre temporali come avviene tutt’ora».
Tutti contrari alla Ztl h24, quindi. E anche Gianfranco De Salvatore del settore Moda di Corso Vittorio si è detto preoccupato: «Speriamo vivamente che un tema così importante e delicato venga ampiamente discusso con tutte le parti in causa e che si dia ascolto ad una categoria già come ben sappiamo duramente colpita affinché la decisione finale possa ancora garantire futuro e lavoro alle nostre aziende».

«Non si può chiudere in assenza di parcheggi»

Nella nota di Confcommercio si è aggiunta l’opinione di Maurizio Guagnano, volto storico delle librerie ed imprenditore in diversi settori: «Questa ulteriore ed incisiva chiusura senza un numero di parcheggi certi ed adeguati rischia seriamente di danneggiare tutte le attività che non solo la notte rendono vivo ed esistono da decenni nel nostro centro storico».
Da Confcommercio, intanto, hanno fatto sapere che sono stati sentiti già diversi imprenditori. E da Via Cicolella si attende un confronto che possa chiarire le paure degli esercenti. Primo fra tutti i timori è la desertificazione del cuore pulsante del capoluogo leccese. 
Ma non è solo Confcommercio, come categoria, a puntare i piedi. Le perplessità scorrono tra quasi tutti gli operatori. «Siamo sui carboni ardenti da mesi per questa chiusura totale annunciata da tempo, mi auguro soltanto che ci abitueremo in fretta e che questa decisione così rigida non ci penalizzi pesantemente - dice Lina Natale, titolare della pasticceria Natale in via Salvatore Trinchese -. Lecce è una cittadina che potrebbe essere gestita in altro modo. La Zona a traffico limitato h24 mi sembra francamente eccessiva. Spero almeno che l’amministrazione ci garantisca un posto auto e servizi efficienti per il carico e scarico della merce».

«Il centro storico rischia di svuotarsi»

Anche Emanuele Epicochi di Golosità del Salento in Corso Vittorio Emanuele II vorrebbe vederci chiaro: «La chiusura totale potrebbe arrecare un danno serio al commercio, ma prima di dare giudizi definitivi mi piacerebbe sapere quali saranno le mosse dell’amministrazione comunale. Mi auguro che ci sosterranno creando nuove attrazioni per le persone, altrimenti il centro storico si svuoterà in fretta. Abbiamo già trascorso un Natale caratterizzato dal mancato passeggio e dalla penuria di turisti. E voglio sperare che questa decisione così eccessiva non influisca negativamente nelle nostre casse durante la stagione estiva». 

«Va bene chiudere ma dateci la navette h24»

Da Golosità del Salento a Doppio Zero in via Guglielmo Paladini, le perplessità non cambiano. «Sono favorevole alla Ztl h24, purché vengano messi a disposizione servizi e parcheggi - dice il titolare Cristian Macchia -. Ad oggi mancano le infrastrutture necessarie e i benefit per mettere a proprio agio i lavoratori del centro storico. Anche i fruitori dovrebbero essere tutelati. Come raggiungono il cuore del centro se piove? Servono servizi come navette h24 e altre agevolazioni che possano rendere la Ztl h24 un vantaggio per l’intera comunità. Vivo in Svezia sei mesi l’anno e appoggio in toto le iniziative che favoriscono l’eco-sostenibilità, ma purtroppo sono scontento dell’operato di questa amministrazione».
«Anch’io sono contrario alla chiusura totale dei varchi - aggiunge Mino Rollo di Syr Bar in via Giuseppe Libertini -. Mi sembra una decisione troppo rigida, ma sono sicuro che l’amministrazione, almeno in parte, possa tornare sui suoi passi. La Ztl h18 mi sembra una buona via di mezzo per venire incontro alle esigenze dei commercianti liberando il borgo antico dalle auto per tante ore - conclude -. Purtroppo il problema resta sempre lo stesso: i parcheggi. A Porta Napoli e a Porta Rudiae non c’è mai un posto. Per questo motivo invito l’amministrazione a riflettere attentamente per il bene della collettività».
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