Lecce, 616 furbetti del reddito di cittadinanza scoperti in un anno dalla Finanza

guardia di finanza
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Sabato 25 Giugno 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:08

Evasione fiscale, riciclaggio e una strenua lotta ai “furbetti”, specie se percettori del reddito di cittadinanza: 616 quelli scovati in provincia di Lecce in un anno. L’attività della guardia di finanza salentina, nel 2021 e nei primi mesi del 2022 è stata certamente segnata dall’emergenza Covid e dal quadro economico-finanziario che ne è derivato. Ma, come è stato rappresentato nel giorno dell’anniversario della fondazione del corpo, che è anche occasione di bilanci, è stata comunque intensa. 

Gli interventi sono 7mila


Circa 7 mila gli interventi ispettivi eseguiti e circa 900 le indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese, destinato ad intensificarsi ulteriormente per garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Sono state accertate frodi per oltre 170 mila euro, individuati 119 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico), e 167 lavoratori in “nero” o irregolari.
Scoperti, inoltre, 6 casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte, a manipolazioni dei prezzi di trasferimento, a residenze fiscali fittizie e all’illecita detenzione di capitali oltreconfine.

I reati tributari


Le persone denunciate per reati tributari sono 208. Il valore dei beni sequestrati è di 7,7 milioni.
I 101 interventi in materia di accise e a tutela del mercato dei carburanti hanno permesso di sequestrare oltre 5 tonnellate di prodotti energetici e di accertare 33 tonnellate consumate in frode. Sono 54, invece, i controlli doganali sulle merci portate sul territorio nazionale in evasione d’imposta, contraffatte o in violazione delle norme sulla sicurezza.
I controlli e le indagini contro il gioco illegale hanno permesso di scoprire 2 agenzie clandestine e di multare 166 soggetti, di cui 12 denunciati all’autorità giudiziaria.
Quanto a i bonus fiscali e ai contributi a fondo perduto e i finanziamenti bancari assistiti da garanzia, ci sono stati 183 controlli, che hanno portato alla denuncia di 34 persone per l’indebita richiesta o percezione di oltre 640 mila euro.

La spesa pubblica 


Complessivamente, gli interventi in materia di spesa pubblica sono stati 3.800. Le frodi scoperte in materia di fondi strutturali e di spese dirette gestite dalla Commissione europea ammontano a oltre 3 milioni, mentre quelle relative alla spesa previdenziale e assistenziale sono circa 5 milioni.
Nell’ambito dei controlli sul reddito di cittadinanza, svolti in collaborazione con l’Inps, sono state scoperte irregolarità per 4,8 milioni – di cui 3,8 milioni indebitamente percepiti e 1 milione richiesto e non ancora riscosso – e sono state denunciate 616 persone.
Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la Pubblica amministrazione sono state 34, di cui 5 tratte in arresto. Il valore delle procedure contrattuali è di 20 milioni, di cui quasi 2 milioni in materia di spesa sanitaria.

Il riciclaggio


In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 18 interventi, che hanno portato alla denuncia di 33 persone, e al sequestro di beni per un valore di oltre 1 milione.
Sono state analizzate circa 534 segnalazioni di operazioni sospette, di cui 8 attinenti al finanziamento del terrorismo.
In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 151 soggetti.
Ulteriori 478 accertamenti sono stati svolti su richiesta dei Prefetti, la maggior parte dei quali in funzione del rilascio della documentazione antimafia. Sul versante della contraffazione sono stati eseguiti oltre 708 interventi L’attività del Corpo a tutela dei consumatori è stata orientata anche al contrasto dell’illecita commercializzazione dei dispositivi di prevenzione del contagio, con il sequestro di oltre 22 mila dispositivi di protezione individuale e la denuncia di 11 persone per frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, contraffazione, ricettazione e truffa.

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