Droga, danneggiamenti in uffici pubblici e animali maltrattati: arrestati in due

Droga, danneggiamenti in uffici pubblici e animali maltrattati: arrestati in due
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Venerdì 26 Agosto 2022, 19:47

Danneggiamento aggravato, resistenza a pubblico uffiiciale, detenzione e spaccio di hashish e marijuana, furto di energia elettrica e maltrattamento di animali: sono i reati di cui sono accusati due cittadini del Ghana, di 39 e 33 anni. Entrambi sono stati arrestati dagli agenti della sezione volanti della Questura di Lecce. 

I fatti

Ieri, 25 agosto, uno dei due, il 39enne, aveva avuto una reazione violenta al Cup dell'Asl in viale Don Minzoni, dove si era recato per chiedere la tessera sanitaria (che però gli era già stata recapitata a casa). Aveva anche minacciato una donna in fila. Poco dopo, lo stesso uomo, si era reso responsabile di disordini all'interno degli uffici dell'Inps, in viale Marche. Lì è stato immobilizzato e arrestato. Durante la perquisizione domiciliare, il suo coinquilino, il 33enne anche lui originario del Ghana, è stato ritrovato in possesso di hashish e marijuana, oltre che smartphone di vecchia generazione (non rintracciabili), un bilancino di precisione e l'occorrente per confezionare la droga. Durante la perquisizione gli agenti hanno scoperto, inoltre, che il sistema elettrico era stato sabotato e il contatore rimosso dalla sua sede dal quale era stato creato un allaccio abusivo. Tramite  personale dell'Enel giunto sul posto si accertava che l’allaccio era stato recisso per morosità nel 2018.

Nel giardino si riscontrava, inoltre, la presenza di vari animali tenuti in un modo inidoneo tra feci e sporcizia varia,  tra cui:  5 conigli di piccola taglia, 7 galline, 4 gattini ed un cane il quale era tenuto in sofferenza all’interno di una vecchia cucina in metallo ceramizzato e collocato nello spazio in cui viene posta normalmente la bombola del gas.  
Tutti gli animali, su disposizione del veterinario dell’Asl di Lecce, giunto sul posto, accertato lo stato di degrato in cui vivevano venivano prelevati e sottoposti a sequestro. 

Dopo le formalità di rito i due cittadini di nazionalità ghanese veniva tratti in arresto e, come disposto dal Pubblico Ministero di turno della locale Procura della Repubblica, condotti presso la Casa Circondariale

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