Drone e sensori di ultima generazione contro gli allagamenti nelle marine: sì al finanziamento da 30mila euro

Lunedì 4 Gennaio 2021

La Regione Puglia ha finanziato con 30mila euro (fondi POR Puglia 2014-2020) il progetto per l’implementazione dei piani di Protezione civile con riferimento alla previsione, alla prevenzione e al contrasto del rischio idraulico ed idrogeologico. La proposta progettuale approntata dal settore Protezione Civile con il supporto dell’assessorato alle Politiche Urbanistiche e Marine, prevede l’aggiornamento del vigente Piano di emergenza comunale, con specifico riferimento al rischio idrogeologico e idraulico, e per l’acquisto di nuovi strumenti per il monitoraggio del territorio comunale interessato da aree ad alta, media e bassa pericolosità idraulica che risulta attualmente di circa 7,95 chilometri quadrati.

La zona maggiormente esposta al rischio si concentra sulla fascia dell’immediato entroterra lungo il litorale tra Torre Chianca e Torre Rinalda, per la presenza di una rete di canali e dei due corsi d’acqua dell’Idume e del Giammatteo. Il nuovo Piano dovrà, pertanto, recepire le recenti perimetrazioni del PGRA, Piano di gestione del rischio di alluvioni, tenendo in debita considerazione gli studi idrogeologici e idraulici, acquisiti dall’Amministrazione comunale in vista della redazione del Pug.

La proposta progettuale prevede l’acquisizione di un drone e di sensori, con relativo software, per la rilevazione tempestiva di situazioni di allagamento in punti critici del territorio comunale. Saranno installate anche apposite fotocamere per il monitoraggio visivo degli eventi da remoto, in grado di inviare i messaggi di allerta alla struttura comunale di protezione civile.

Previsto anche il finanziamento delle azioni di divulgazione del Piano di emergenza comunale attraverso incontri con la popolazione utili a illustrare i principali scenari di rischio idrogeologico e idraulico incombenti sul territorio, l’organizzazione della struttura comunale di Protezione civile e le principali norme di autoprotezione per la salvaguardia delle persone e dei beni esposti.

«Con questo finanziamento potenziamo la sicurezza del territorio dotandoci di tecnologie e strumenti che fino a questo momento non erano nella disponibilità del Comune di Lecce e della sua Protezione Civile – dichiara l’assessore alla Protezione Civile Sergio Signore – inoltre potremo potenziare gli strumenti di prevenzione, come il Piano di emergenza comunale, che è una risorsa fondamentale che occorre avere pronta nel momento in cui si presentano criticità improvvise dovute a fenomeni naturali improvvisi o altre calamità. La nostra costa presenta diverse aree sensibili sulle quali grazie al monitoraggio e agli strumenti che acquisiamo potremo intervenire con tempestività, riducendo il margine di rischio per le persone o i beni esposti». 

«L’ammissione a finanziamento è un’ottima notizia che premia l’importante lavoro intersettoriale che l’amministrazione ha messo in atto per acquisire una sempre maggiore, contemporanea e approfondita conoscenza della conformazione del proprio territorio, investendo sui studi e rilievi del proprio sistema idrogeologico, nella piena consapevolezza, peraltro, che i cambiamenti climatici impongono attenzione costante alle vulnerabilità dei nostri sistemi urbani e alle situazioni di emergenza – dichiara l’assessore alle Politiche Urbanistiche e Marine Rita Miglietta – Il risultato avrà ricadute positive nell’ambito di una progressiva e maggiore messa in sicurezza e salubrità del nostro territorio, la cui pianificazione intreccia anche i piani della protezione civile perché il monitoraggio costante degli allagamenti consente di orientare al meglio le scelte di trasformazione future che, nel caso specifico delle marine, dovranno necessariamente passare da un radicale cambio di rotta orientato ad una maggiore armonia con la naturalità dei luoghi».

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