Lasciò la figlia di 6 anni sola in casa: madre assolta non fu abbandono di minori

Lasciò la figlia di 6 anni sola in casa: madre assolta non fu abbandono di minori
Una sentenza che ha tenuto conto delle reali condizioni di una giovane mamma, assolta dall'accusa di avere lasciato sola a casa la figlia di sei anni. Accusa che il codice penale rappresenta in modo particolarmente duro quando è rivolta ad un genitore perché si chiama abbandono di minori. E prevede l'aumento della pena se l'imputato è la madre o il padre. Imputata nel processo di ieri davanti al giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Lecce, una donna di Surbo che oggi ha 30 anni. E che, ora come tre anni fa, quando il suo nome venne iscritto sul registro degli indagati, lavora e lavorava come co.co.pro percependo 500 euro al mese.
Un presupposto rappresentato ieri dall'avvocato difensore Francesca Conte nel processo con rito abbreviato davanti al giudice per l'udienza preliminare, Michele Toriello. Il fatto non sussiste, ha stabilito il processo al cospetto di una richiesta di condanna a sette mesi di reclusione avanzata dal pubblico ministero d'udienza Maria Consolata Moschettini (l'inchiesta è stata condotta dalla collega Stefania Mininni).
Il difensore ha fatto presente che quella donna non aveva altra scelta: o lasciare la figlia di sei anni a casa o lasciare per strada gli altri due figli, invece di andare a prenderli da scuola. Quando ad aprile del 2016 un vicino di casa chiamò i carabinieri notando la bimba piangere sul balcone e dopo aver constatato che in casa non ci fosse la madre, quella donna non aveva nessuno che potesse darle una mano per accudire i figli. Nessun parente e nemmeno un compagno. Con quei 500 euro al mese, peraltro, non poteva permettersi una baby sitter.
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Mercoledì 15 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento: 13:45