Nardò, rubati i preziosi calici della Cattedrale: caccia al ladro in mascherina

Venerdì 7 Gennaio 2022

Furto in Cattedrale a Nardò. E, per bottino, tre calici, due pissidi e le chiavi dell'antico tabernacolo. Valore: almeno 4mila euro. Il colpo all'alba, dopo le 5, quando il ladro in mascherina si è intrufato nella basilica dell'Assunta situata nel centro storico.

 

L'allarme del parroco e la prima telefonata ai carabinieri

 

A lanciare l'allarme è stato il parroco, don Giuliano Santantonio, che ha subito avvertito i carabinieri della stazione di Nardò a cui sono state affidate le indagini. Primo passo: visionare le videocamere di sorveglianza. E' da lì che i carabinieri hanno potuto dedure l'orario del furto. Filmati che potrebbero chiarire anche particolari per l'identificazione del ladro. L’uomo, come si diceva, si sarebbe mosso con il volto coperto dalla più classica delle mascherine anti Covid.

 

Il "nascondiglio" tra i ponteggi e l'irruzione in sacrestia

In particolare, è entrato nella Cattedrale di via Duomo "approfittando" delle impalcature installate in questi giorni per i lavori di ristrutturazione (riguardanti la stessa Cattedrale e l’attiguo Museo diocesano): i ponteggi hanno fornito una specie di "nascondiglio" per l'ingresso indisturbato in chiesa al riparo da occhi indiscreti. Il ladro è entrato in sacrestia e ha cominciato ad arraffare gli oggetti di valore. Fra questi, come si diceva, tre calici e due pissidi (contenitori molto simili ai calici) che contengono le ostie consacrate. E' stata portata via anche la  chiave del tabernacolo. Un episodio che, oltre al valore del furto, ha destato non poco sconcerto soprattutto tra i fedeli e tra la comunità religiosa. 

Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio, 21:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA