L’ostacolo inaspettato: dolore e rabbia
per l’amico Peppino

L’ostacolo inaspettato: dolore e rabbia
per l’amico Peppino
Rabbia e dolore a Magliano dove oggi si svolgeranno i funerali del giovane Peppino Leo: il centauro 36enne che ha perso la vita nell’incidente stradale di domenica sera, sulla provinciale che collega Carmiano a Novoli. La frazione di Carmiano, dove Peppino era nato e viveva con i genitori è sotto shock dopo il triste fatto. Il ragazzo, molto conosciuto in paese, amante della vita, sorridente, appassionato di Valentino Rossi e di calcio, è stato tradito dalla sua più grande passione: la moto.
Domenica pomeriggio, Peppino era uscito con la sua Honda cbr 1000, e dopo aver fatto un giro a Carmiano, aveva raggiunto i compagni al primo motoraduno del Salento, organizzato nella vicina Novoli. Una giornata come tante, sottratta al mare e al caldo sole del Salento, pur di ascoltare ancora una volta il suono del motore della sua Honda bianca.
Un fatale destino. Alcune ore prima della tragedia, Peppino Leo, a chi lo invitava a lasciare in garage la moto per seguirlo a mare, rispondeva che il suo sabato era differente: “Questi sono gli ultimi giorni che mi posso divertire perché fra pochi giorni mi scade l’assicurazione e non la farò per adesso - scriveva Peppino su facebook – per il mare c’è tempo, di sole ne prendo tanto al lavoro”.
Domenica pomeriggio poi l’ultima uscita documentata con foto e un video postato su facebook. Nella ripresa si vede il giovane operaio di Magliano, vicino la moto, a far apprezzare ai biker presenti al raduno, il rombo della sua Honda. A Carmiano e Magliano gli amici sono ancora increduli, scrivono su facebook e si stringono al dolore dei genitori e delle due sorelle del motociclista. Un dolore misto a rabbia per l’ennesima vita spezzata sull’asfalto. In 24 ore due incidenti mortali, tra Carmiano e Monteroni, hanno allungato la striscia di sangue sulle strade del Salento.
Giuseppe Leo è stato tradito dal tratto di provinciale Carmiano – Novoli, stretta e dalla scarsa visibilità all’altezza della curva in contrada “sala russi”. Dopo una prima ricostruzione fatta dai Carabinieri intervenuti sul posto dell’incidente, aumentano dubbi e amarezza. La moto del giovane, di ritorno a casa, potrebbe aver agganciato un sacchetto di spazzatura abbandonato a bordo della strada che gli avrebbe poi fatto perdere il controllo del mezzo, fino a sbattere sul guardrail e cadere a terra. Nel sacchetto blu, rinvenuto a pochi passi dal corpo esanime dell’uomo, solo tanti fogli di cartone, dei contenitori in tetrapak ma nessuna risposta. Tutte circostanze che al momento cercano riscontri, e tra le altre ipotesi non si esclude quella di un improvviso malore che avrebbe colto il biker mentre era alla guida.
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Martedì 29 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 12:21