Knos, decisione a settembre: prima un confronto pubblico

Knos, decisione a settembre: prima un confronto pubblico
Tutto fermo fino a settembre e poi una serie di incontri d'ascolto e discussione pubblici, aperti al terzo settore ma anche alle istituzioni e al territorio, per decidere in che direzione muoversi per scrivere un nuovo bando condiviso. Dopo il botta e risposta a distanza sul futuro delle Manifatture Knos di Lecce, che dopo 11 anni di gestione da parte di un coordinamento di associazioni ora dovrà passare per un nuovo affidamento, un punto d'incontro sembra essere stato raggiunto nell'incontro di ieri tra il presidente della Provincia di Lecce e i portavoce del centro, tra cui il referente dell'associazione Sud Est Michele Bee, Maurizio Buttazzo, Bledar Torozi, Maurizio Melito, Rossella Tricarico e Mariangela Schito.

Un incontro convocato dalla stessa Provincia dopo le fibrillazioni scatenate dalla determina dirigenziale contenente il nuovo bando per la gestione dell'immobile provinciale su via vecchia Frigole. Un bando, che inserendo tra i requisiti principali la capacità economica di sostenere migliorie per un milione di euro, sembrava di fatto escludere dalla gestione le realtà associative che hanno creato il posto con un lungo lavoro dal basso.
Una possibilità che però oggi la Provincia - che il primo bando lo ha ereditato dalla giunta precedente - si sente di escludere, puntando piuttosto - ha ribadito più volte Minerva - piuttosto a un allargamento della platea delle associazioni e anche a un piano economico che faciliti l'ente nelle spese di risanamento e gestione di cui la struttura ha bisogno.
Spese che al momento sembrano però tutte da quantificare, visto che diversi interventi contenuti nello studio di fattibilità della Provincia figurano in quelli che le manifatture avrebbero già visto realizzati.

Tutti aspetti che in ogni caso saranno chiariti parallelamente agli incontri necessari a tratteggiare i principi del nuovo bando, che potrà contare anche sull'impegno della delegata alla Cultura dell'ente, Dina Manti, sindaca di Corigliano d'Otranto la cui nomina dovrebbe arrivare a giorni.
Negli ultimi giorni sulla vicenda sono intervenuti anche il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, l'assessore del Comune di Brindisi, Roberto Covolo, una sorta di guru dei processi culturali e sociali innovativi, condivisi e partecipati.

E c'è anche l'ex assessore all'Urbanistica della regione Puglia, Angela Barbanente, che aveva sostenuto fin dal'inizio l'esperienza delle manifatture, tanto da promuovere (insieme a Vendola e all'ex direttore di Apulia Film Commission Silvio Maselli) l'incontro tra enti ne la realizzazione del Cineporto.
Intanto in rete cresce l'adesione alla petizione lanciata per salvare le manifatture Knos e che in meno di una settimana ha raggiunto circa 4mila firme. Tra i sostenitori del centro, unico del Sud Italia nel circuito internazionale Trans Europe Halles, ci sono anche firme che arrivano da lontano, una tra tutte quella del celebre giardiniere filosofo Gilles Clement, tra gli estimatori del percorso delle Knos. Ma a prendere posizione è anche il mondo della cultura e della società leccese: gli operatori culturali, gli attori, i registi, i musicisti, i professionisti (tra loro Mauro Marino, Mauro Durante, Giuseppe Semeraro, Stefano Libertini, Juri Battaglini, Tonio De Nitto e tanti altri).

La voce dei firmatari è pressoché unanime: il centro è un'esperienza da difendere e consolidare. La sua natura, la sua storia, il suo futuro sono un patrimonio a cui non si può rinunciare, proprio per la sua natura. Particolarmente significativo, tra i commenti, quello del giovane artista Samuel Mello: Il Knos mi ha reso l'uomo che sono. Per un centro culturale di certo un bel complimento.
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Martedì 9 Luglio 2019 - Ultimo aggiornamento: 13:25