Interdittive antimafia per le aziende, +185% in tre anni: la Puglia è quarta

Lunedì 23 Settembre 2019
La prefettura di Lecce

Ben 3.782 interdittive emesse dalle prefettura di tutta Italia negli ultimi quattro anni. Di queste, 909 sono state adottate dalla Calabria, 655 dalla Sicilia, 610 dalla Campania e 291 dalla Puglia, regioni del Mezzogiorno seguite a ruota dalla Lombardia (263), dall'Emilia (234) e dal Lazio (217). Ancora, 216 sono state le interdittive in Piemonte, 81 quelle firmate dai prefetti della Basilicata, 75 in Veneto, 44 in Abruzzo, 40 nelle Marche e 36 in Toscana, 35 in Umbria, 21 in Molise, 8 in Friuli, 6 in Sardegna e 5 in Valle d'Aosta, due in Trentino Alto Adige.

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Sono questi i dati choc diffusi da Il Sole24Ore e relativi alle interdittive firmate per le aziende private dal 2016 al 13 settembre di quest'anno. Quattro provvedimenti al giorno, una enormità, con un +185% in tre anni. 

Un’interdittiva è un provvedimento amministrativo, di tipo precauzionale, che non si basa sulla certezza dell’infiltrazione mafiosa - che spetta alla magistratura accertare - ma su una valutazione che, in base al Codice antimafia del 2011, deve fondarsi su elementi di fatto specifici, concreti e rilevanti. 

 

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