Con lo scooter contro un'auto: morta la 21enne. Un 15enne guidava la microcar, accusato di omissione di soccorso

Con lo scooter contro un'auto: morta la 21enne. Un 15enne guidava la microcar
Hanno tentato di rianimarla per oltre un'ora, ma la 21enne Elisa Bascià di Cavallino alla guida dello scooter che l'altra notte è stato coinvolto in un incidente stradale su via Leuca, non ce l'ha fatta. È morta ieri mattina per una embolia. La salma è ora sotto sequestro e a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Intanto nella tarda mattinata della stessa giornata si è presentato nella caserma della stazione dei carabinieri di Cavallino il ragazzo di 15 anni alla guida della microcar che - dai primi accertamenti - sarebbe stata tamponata dallo scooter. Accompagnato dall'avvocato Enrico Cimmino, ha consegnato l'auto che guidava dopo avere conseguito la patente Am (ha sostituito il vecchio patentino).

In attesa che le indagini dei carabinieri delle stazioni di cavallino e San Cesario (quest'ultimi intervenuti sul posto) chiariscano meglio la dinamica, il ragazzo e l'amico coetaneo che trasportava nella microcar sono stati denunciati per l'ipotesi di reato di omissione di soccorso: non sono stati trovati lì sull'incrocio fra via Leuca e via Carducci né dal personale del 118 e nemmeno dalle pattuglie dei carabinieri.

Perché? Il ragazzino ha raccontato agli investigatori di non essersi reso conto della gravità dell'incidente, di non aver visto che Elisa Bascià, 21 anni, di Cavallino (la ragazza deceduta) si fosse fatta male. La ragazza era cosciente quando è stata trasportata in ospedale, dopo l'allarme arrivato con la telefonata di una passante. Poi in questi frangenti è stata prima sottoposta a manovre di rianimazione per circa un'ora e poi ad un intervento chirurgico che ha messo alla luce una grave emorragia interna.

Ricoverata in Rianimazione, è deceduta verso le 10 di ieri mattina a causa di un embolo. La salma è stata sequestrata su disposizione del pubblico ministero della Procura per i minorenni, Anna Carbonara. Stessa procedura per la microcar che - precisa l'avvocato Cimmino - ha riportato danni solo nella parte posteriore ed in particolare sul paraurti. Ed anche per lo scooter.

Insomma, è stato applicato il protocollo sugli incidenti stradali gravi. Con una eccezione: non è stato possibile sottoporre il conducente ai test per verificare l'eventuali assunzioni di droghe e di alcol, poiché non era presente sul luogo dell'incidente. E farlo dopo oltre dieci ore non avrebbe avuto alcun senso.

Resta da chiarire la dinamica: il punto cruciale dell'inchiesta per stabilire se e di chi siano le responsabilità della morte di Elisa Bascià. In queste ore i carabinieri hanno raccolto le testimonianze dei due ragazzi a bordo della microcar, come anche della ragazza di 17 anni, di Lizzanello, in sella allo scooter con l'amica che nello scontro ci ha lasciato la vita.
Sono stati anche raccolti dati oggettivi: le immagini delle telecamere di videosorveglianza puntate lì su quell'incrocio dove c'è il centro di scommesse sportive Snai. Ed altri potrebbero essere raccolti nell'ipotesi che il magistrato affidi ad un consulente esperto di incidenti l'analisi sulla compatibilità dei danni riportati dalla microcar e dallo scooter, nonché la ricostruzione della dinamica del sinistro.

Nella giornata odierna è atteso il conferimento dell'incarico per effettuare l'autopsia. Un passaggio necessario per mettere nero su bianco le cause della morte di questa ragazza.
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Domenica 16 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento: 18-06-2019 07:51