La Procura chiede l'arresto in carcere per l'ex assessore Pasqualini

La Procura chiede l'arresto in carcere per l'ex assessore Pasqualini
La Procura di Lecce non ci sta e insiste per l'arresto in carcere dell'ex assessore Luca Pasqualini, finito ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sulle case popolari e sulle case parcheggio assegnate in cambio di voti. I sostituti procuratori che conducono l'inchiesta, Licci e Carducci, hanno proposto ricorso davanti al Tribunale del riesame chiedendo l'arresto in carcere per Pasqualini e per altri tre indagati: Monica Durante, Monia Gaetani e Diego Monaco. La custodia in carcere per l'ex assessore leccese era già stata chiesta prima del blitz, ma il giudice dell indagini preliminari aveva optato per i domiciliari.
La Procura accusa Pasqualini, assessore al Traffico nell'ultima giunta Perrone, di di aver partecipato a pieno titolo all'organizzazione che aveva messo su il cosiddetto "sistema Lecce". Alloggi popolari e case parcheggio assegnate senza ricorrere a graduatorie legitime ma in base alla capacità di portare voti da parte degli assegnatari. Il tutto in collegamento e sotto il controllo, scrivono i pm nella richiesta di arresta, di personaggi di spicco della malavita organizzata leccese.
Luca Pasqualini non è l'unico politico finito agli arresti domiciliari. Ci sono anche l'ex assessore al Bilancio della giunta Perrone, Attilio Monosi, e il consigliere comunale del Pd Antonio Torricelli. Sono 48 gli indagati. Tra questi anche il senatore della Lega Roberto Marti.
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Martedì 18 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 18:41