«Qui coltivazioni difficili. Esenzioni fiscali per compensare gli svantaggi»

«Qui coltivazioni difficili. Esenzioni fiscali per compensare gli svantaggi»
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Venerdì 10 Giugno 2016, 12:48 - Ultimo aggiornamento: 13:06
Circa 230 euro l’ettaro per i terreni adibiti a vigneti, molto meno - circa un decimo, cioè 23 euro l’ettaro - per gli uliveti: tanto la nuova legge di Stabilità consente di risparmiare ai proprietari di terreni agricoli che ricadono nei Comuni montani e che nel 2014 e nel 2015 hanno pagato per intero l’imposta.
E il Salento si riscopre per tre quarti popolato da Comuni montani.  Al di là dell’ironia, in realtà non c'è da stupirsi troppo se si pensa che per Comuni montani si intende, in una lettura più ampia di quella letterale, quelli difficili da coltivare.

A chiarire il mistero ci pensa Nereo Manzo, fiscalista e dottore commercialista. «La ratio della norma del 1993 - spiega Manzo - è quella di garantire agevolazioni fiscali a territori, come quelli montani, svantaggiati dal punto di vista agricolo perché impervi, poco fertili, poco “ospitali” per molti tipi di colture, oppure perché proibitivi dal punto di vista dell'approviggionamento idrico. In epoca di riordino agrario, si pensò di perequare la capacità produttiva dei terreni più svantaggiati inserendoli in un elenco e garantendo loro agevolazioni fiscali. Per fare un esempio, il rinomato arancio di Alezio non potrebbe mai crescere in agro di Sannicola, dove i campi sono caratterizzati da una scarsa profondità del terreno coltivabile, dove affiorano le rocce. Se quindi per montani si intende “svantaggiati”, non c’è più molto da stupirsi».

Ecco l'elenco dei Comuni montani salentini che non pagano

Il vero problema, però, nel Salento come altrove - a una settimana dalla scadenza della prima rata Imu (16 giugno) - sembra essere l’applicazione delle nuove norme e la confusione che regna sovrana. «Quello che accade in molti Comuni del Salento tra cui Sannicola - prosegue Manzo - è che tra chi non sa ancora dell’esenzione Imu ci siano i funzionari comunali, che invece negli ultimi giorni hanno diffuso la notizia che l’Imu dei terreni agricoli si paghi con l’aliquota del 7,6 per mille, come si è fatto nel biennio precedente».

Insomma, per quest’anno niente Imu sui terreni agricoli e neppure su quelli incolti di 58 Comuni salentini-montani. «C’era da aspettarselo: e qui voglio essere sarcastico, lo dico esplicitamente a scanso di malintesi. La Capitaneria di Porto di Gallipoli appena qualche settimana fa - conclude il commercialista - ha recentemente vietato la balneazione in località Montagna Spaccata a lido Conchiglie, frazione di Sannicola. Sannicola dunque perde la sua “montagna balneare”, non potendosi più tuffare da lì in mare: la montagna torna Montagna, il comune torna montano. E l’Imu sui terreni agricoli non si paga più».
V.Bla.
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