Violenta rissa con due carabineri feriti. Quattro uomini arrestati

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Mercoledì 15 Maggio 2024, 20:01 - Ultimo aggiornamento: 16 Maggio, 23:22

La lite in strada finisce in rissa: due carabinieri feriti e quattro uomini di Guagnano posti agli arresti domiciliari, su disposizione del sostituto procuratore Luigi Mastroniani, perché ritenuti responsabili dell'episodio e dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e di lesioni. Nella rissa avvenuta lunedì sera, infatti, due carabinieri della locale stazione intervenuti per sedare gli animi sono rimasti feriti al volto e alla nuca, e costretti quindi a ricorrere alle cure mediche. Per i due militari, ricoverati in ospedale per accertamenti, la prognosi è stata di 7 giorni.

La lite tra una coppia

La lite su via Brunetti sarebbe inizialmente partita tra un 31enne e la sua compagna. Per motivi ancora in fase di accertamento dalle forze dell'ordine, l'uomo in preda all'ira avrebbe aggredito verbalmente la donna. Nelle fasi concitate del litigio sarebbero però andati di mezzo altri presenti, tanto che la lite sarebbe degenerata in violenza fisica. Dalle parole quindi i quattro soggetti sarebbero passati ai fatti, tra spintoni e colpi proibiti.
Intanto sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, richiamati da alcuni residenti della zona preoccupati dall'evolversi del litigio.

La rissa

La presenza dei militari in un primo momento sembrava aver risolto la situazione e riportato ad un clima disteso i rapporti. Ma improvvisamente il diverbio tra gli uomini avrebbe ripreso quota tanto da finire ancora in rissa, e da coinvolgere i due militari che nel tentativo di bloccare gli scontri avrebbero rimediato calci e pugni, tanto da essere costretti a richiedere i soccorsi del 118 per recarsi in ospedale a Copertino per ricevere le cure del caso.
Solo il successivo intervento delle pattuglie di Squinzano e del nucleo radiomobile della compagnia di Campi Salentina ha riportato la situazione sotto controllo.

I quattro uomini sono stati quindi portati in caserma e identificati.

Completate le procedure di rito su disposizione del pm Mastroniani, sono finiti ai domiciliari. Domani i quattro, assistiti dagli avvocati Carlo Scalinci e Raffaele Zocco, potranno raccontare la loro verità sui fatti nel corso dell'interrogatorio di convalida dinanzi al giudice per le indagini preliminari Valeria Fedele.

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