Governatore all'83% Plebiscito a Nardò: effetto Mellone

Lunedì 13 Gennaio 2020
Paola COLACI
Tutto come da previsioni. Pronostici della vigilia rispettati anche in provincia di Lecce: il vincitore della primarie del centrosinistra nel Salento è Michele Emiliano. Il governatore uscente sbaraglia la concorrenza con 17.913 voti e l'83% delle preferenze. In tutto 77 punti di margine in più rispetto al consigliere regionale Fabiano Amati che incassa 1.441 voti e si attesta al 6% delle preferenze. Stessa percentuale per l'eurodeputato Elena Gentile che chiude la partita con 1.418. Quarto posto per il sociologo Leonardo Palmisano che racimola 561 voti e il 3% dei consensi. Anche nel Salento però, come nel resto della regione, è flop di affluenza alle urne. La provincia di Lecce chiude la partita delle primarie con il 50% in meno dei votanti rispetto al 2014 quando a sfidarsi furono lo stesso Emiliano, il senatore del Pd Dario Stefàno e il compianto Guglielmo Minervini. E in quell'occasione ad esprimersi furono 134.535 pugliesi e 39.906 elettori solo nel Salento. Numeri ben lontani da quelli registrati ieri nei 91 seggi allestiti in quasi tutti i comuni salentini dove dalle 8 alle 20 si sono recati a votare 21.507 cittadini. All'appello mancano dunque quasi 20mila preferenze. Un'emorragia di consensi determinata dalla netta posizione di Italia Viva per voce del ministro leccese Teresa Bellanova che aveva bollato le primarie come farsa, invocando un'inversione di rotta e un azzeramento radicale di tutte le candidature. In primis proprio quella di Emiliano. Posizione condivisa dal vicepresidente dei senatori Pd Stefàno che aveva attaccato a muso duro il governatore di Puglia. Ma tant'è. Il candidato della coalizione di centrosinistra alle regionali di primavera sarà Emiliano. E nella sua corsa per la riconferma, a Lecce città potrà contare su un'ampia rappresentanza del Pd, sul sostegno del sindaco Carlo Salvemini e del suo vice Alessandro Delli Noci, probabile candidato al consiglio regionale. Ma anche sul gruppo delle civiche leccesi. Nel capoluogo i votanti sono stati 1.607. Emiliano si èimposto con 1.358 consensi e l'84,5% delle preferenze a fronte dei 119 voti incassati dalla Gentile (7,4%), i 60 voti di Amati (3,7%) e i 51 consensi di Palmisano (3.1%). Ma il governatore di Puglia ha macinato voti anche a Gallipoli, patria del sindaco e presidente della Provincia Stefano Minerva, che in cinque anni ha quasi triplicato il numero dei votanti, attestandosi a quota 1.570 elettori, di cui 1.076 preferenze (il 68%) destinate proprio a Emiliano. A distinguersi è stato anche il comune di Nardò del sindaco Pippi Mellone che, nonostante le sue origini di centrodestra, nelle scorse ore aveva invitato i suoi elettori di centrosinistra a votare per Emiliano. Messaggio recepito: a fronte di 1.216 votanti, Emiliano ha incassato 1.116 preferenze (91,7%) contro i 54 voti di Amati, i 13 voti della Gentile e i 12 voti di Palmisano. Il vincitore delle primarie si è, inoltre, imposto nel territorio della Grecìa Salentina e nella stessa Melpignano, comune del consigliere regionale Sergio Blasi che era in campo a sostegno di Amati. L'ex assessore regionale ha vinto, invece, a Tiggiano, comune del segretario provinciale Ippazio Morciano dove a fronte di 121 votanti, Amati ha raccolto 50 consensi. Dieci in più di Emiliano. La Gentile, invece, ha incassato 29 consensi e 2 sono andati a Palmisano. In termini percentuali la maglia nera spetta a Ugento: su 12.500 abitanti alle urne in 22.
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