Giro del mondo a 81 anni

Foto: Life in travel
Ha scelto Squinzano come prima tappa nella provincia di Lecce Janus River, l'81 enne che sta facendo il giro del mondo in sella alla sua bicicletta. Dopo il soggiorno nella Città Bianca e in Valle d'Itria, l'audace nonnino ieri mattina si è presentato alle porte del Palazzo di Città dove ad accoglierlo c'era il presidente del Consiglio comunale Mino Solazzo. Solazzo, che non conosceva la sua storia, ricca di avventure, ci ha messo poco a capire che qualcosa di bello stava per succedere in paese con la presenza di quell'uomo e si è subito attivato per accoglierlo al meglio nella cittadina: «Ospitare un uomo di questo calibro non poteva che essere una bella opportunità per il nostro paese».
Intorno alle 11.30, infatti, dopo un rapido giro di telefonate, sono andati a trovare gli studenti della terza media della Carducci. Ai ragazzi tutti seduti composti nella palestra della scuola, Janus, cattolico di origini polacche, ha raccontato alcune delle sue avventure che hanno avuto inizio il primo gennaio del 2000, quando decise di lasciare il suo lavoro, pur remunerativo, che lo vedeva impegnato nel mondo dello sport e dello spettacolo, per sentirsi un uomo libero. Ha raccontato, inoltre, di aver lasciato i suoi risparmi, investendo in bot che alla sua morte verranno devoluti a favore di alcuni ragazzi russi. E la libertà Janus la intende proprio nel non restare più di una giornata nello stesso posto, il tempo necessario per entrare in contatto con le realtà locali e trasmettere il suo messaggio a quante più persone possibili, soprattutto ai più giovani. Il suo obiettivo è quello di concludere il suo lungo viaggio con la tappa a Pechino che, secondo i suoi calcoli, dovrebbe avvenire nel 2028, quando lui avrà 91 anni. Definirlo vecchietto viene poco spontaneo se non fosse per i folti capelli bianchissimi e qualche rughetta sulle mani da troppi anni, ormai, esposte ai venti e ai raggi solari di tutti i posti che ha visitato. La Puglia occupa per lui un posto speciale nel suo cuore, come terra di accoglienza per eccellenza. La sua fama è ormai nota a tutti e ovunque si fermi lascia sempre un bel ricordo di sé: «Volevo fare qualcosa di inedito spiega Janus e credo che ci sto riuscendo. Non penso che sia qualcuno che con tre euro in tasca possa fare quello che faccio io». L'uomo, infatti, ha raccontato di non chiedere molto dove si ferma: gli basta ricevere come pasto un primo e un contorno e a una camera in qualche bed and breakfast dove trascorrere la notte. Qualche volta è stato anche ospitato in conventi o agriturismi. La sua storia incanta tutti: «Revil è un uomo che fa riflettere soprattutto sul vero senso della vita. È stata una bella opportunità per Squinzano ha detto il presidente Solazzo -. Mi è rimasto impresso uno studente che gli ha chiesto come mai ha lasciato tutto e mi ha lasciato sorpreso che lui abbia risposto che vuole vivere da uomo libero e che la libertà la concretizza girando il mondo per conoscere e farsi conoscere. Che poi è la cosa più nobile che un uomo possa fare».
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Sabato 13 Ottobre 2018 - Ultimo aggiornamento: 21:55