Giornata internazionale per i diritti dei disabili, Lecce approva il “Piano per l'Accessibilità”: mai più barriere

Martedì 3 Dicembre 2019
La Giornata internazionale per i diritti delle persone con disabilità - istituita dal programma di azione mondiale per le persone disabili adottato nel 1982 dall'Onu - a Lecce è stata celebrata con i fatti. Il Consiglio comunale, all'unanimità, ha infatti approvato il Regolamento di attuazione del Piano per l’Accessibilità e del Laboratorio Comunale.

Il regolamento, presentato dal sindaco Carlo Salvemini e dal professore Antonio Lauria dell'Università di Firenze, è stato accolto con gioia e soddisfazione da tutte le associazione presenti in aula e che lavorano per garantire i diritti delle persone con disabilità. Il Regolamento comunale è necessario per definire sia la procedura di attuazione del Piano per l’Accessibilità sia la modalità istitutiva della struttura tecnico-amministrativa preposta a sovrintendere le varie fasi del Piano, vale a dire il Laboratorio Comunale per l’Accessibilità.

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Un lavoro iniziato nel 2018 con una delibera di Giuntacon la quale l’amministrazione Salvemini ha dato avvio concreto alla fase operativa del programma di lavoro per la redazione del Piano per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche presso il settore Lavori Pubblici, definito procedendo all’istituzione dell’Ufficio Peba, alla nomina dell’architetto Francesca Rossi quale responsabile del procedimento per la predisposizione e realizzazione del Piano, nonché Disability manager dell’Amministrazione, alla nomina - avvenuta qualche giorno fa - della nuova Garante dei diritti delle persone con disabilità, punto di riferimento per le persone con disabilità, per la tutela dei loro diritti e interessi individuali o collettivi, la dottoressa Maria Pia Desantis, e destinando a tali obiettivi risorse economiche sul bilancio comunale.

Il Regolamento è, insomma, il primo passo per elevare il benessere della comunità attraverso un processo di adeguamento di spazi, beni e servizi pubblici finalizzato a garantire, ad ogni persona, nella misura più ampia possibile, di sviluppare il proprio progetto di vita e di partecipare, in maniera diretta, alla vita collettiva e alla crescita della propria comunità.

Il Piano per l’Accessibilità riguarda prioritariamente tutti gli edifici comunali, (di proprietà del Comune o goduti a diverso titolo – affitto, comodato, uso, concessione, ecc.) indipendentemente dal fatto se in tali edifici e spazi si svolgano o meno funzioni aperte al pubblico e gli spazi urbani, anche al fine di garantire la raggiungibilità di tutti gli edifici e di tutti gli spazi, pubblici o di uso pubblico, presenti sul territorio comunale.

«Oggi segniamo una tappa importante di un percorso che è ancora lungo e sul quale ci misureremo nei prossimi anni, assumendo il punto di vista di chi vive la città in una condizione di disabilità – ha detto il sindaco Carlo Salvemini – La storia alle nostre spalle ci ha consegnato edifici e spazi urbani in larga parte lontani dalle esigenze delle persone con disabilità, perché la disabilità era considerata una colpa o una vergogna. La progettazione delle città è così avvenuta per lungo tempo senza tenere conto delle esigenze di tutti. Le decisioni dell’amministratore pubblico di oggi scontano questa latitanza e, oltre a correggere il passato, devono puntare a garantire nelle progettazioni quel principio di cittadinanza che rende effettivo il diritto di tutti di vivere la città. Oggi ribadiamo fattivamente la nostra determinazione a fare nostri questi principi e a percorrere questa strada».

«Con l’approvazione del Regolamento per il Piano dell’Accessibilità - dichiara il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Alessandro Delli Noci - rafforziamo un processo culturale di cui la nostra città ha bisogno. Perché per garantire uguaglianza e le stesse opportunità ad ogni cittadino è sì necessario abbattere le barriere architettoniche e lavorare sugli spazi pubblici ma è soprattutto necessario pensare alla città di tutti sempre, qualsiasi azione e servizio si metta in campo, qualsiasi opera pubblica si metta in piedi e abbattere i pregiudizi promuovendo una politica dell’inclusione. La strada è certamente lunga, le cose da fare tante ma siamo pronti a questa sfida che ha l’obiettivo di qualificare gli spazi e la città».

«Dotarsi di un Piano operativo per l’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali e coinvolgere, attraverso apposita procedura, tutti i portatori di interesse rappresenta per questa amministrazione un atto dovuto all’intera città - dichiara l’assessora all’Accessibilità e al Welfare, Silvia Miglietta -. Perché per garantire pari opportunità, per definire azioni e strategie efficaci è indispensabile che la collaborazione tra i cittadini tutti, le associazioni, gli enti preposti e gli uffici comunali sia non solo garantita ma anche definita con apposito Regolamento». © RIPRODUZIONE RISERVATA