Insulti sessisti alle gattare: «Dovete estinguervi tutte»

Sabato 7 Dicembre 2019 di Stefano Martella
Insulti sessisti, auguri di infertilità e di estinzione alle animaliste.
Scoppia la polemica sul responsabile del pronto soccorso felino del Comune di Lecce, Domenico Clemente. Tutto accade giovedì, su Facebook, a causa di un appello lanciato per un gatto che vaga a bordo strada nei pressi di Via del Mare. Una signora nota il felino, con un collarino, che cammina pericolosamente sul bordo strada, quindi lo prende e lo mette al sicuro in macchina. Poi pubblica le foto del gatto in questione, che si presume sia stato smarrito, sul gruppo “Animali Smarriti e Ritrovati - Adozioni Cani e gatti in provincia di Lecce”, che conta 23mila iscritti, chiedendo se qualcuno conosce il padrone del gatto. Un atto in buona fede, per mettere al riparo il felino e trovargli il legittimo proprietario.
Qualcuno risponde che l’animale è conosciuto nella zona e la proprietaria, consapevolmente, lo lascia camminare liberamente in strada. C’è chi scrive che il proprietario dovrebbe comunque fare maggiore attenzione, chi ribatte appellandosi allo “spirito libero” dei felini.
Comunque, i toni sono pacati e il problema sembra rientrato. Poi compare il primo commento di Clemente, rivolto alle signore che hanno preso in custodia il gatto: «Siete solo da sopprimere al fine di garantire la tutela delle specie umana». Nessuno comprende cosa abbiano fatto le signore per meritarsi tanto livore. Gli animi si scaldano, qualcuno comincia a chiedere spiegazioni a Clemente, che ribatte con un secondo commento, indirizzato sempre a una donna: «Spero che non ti riproduci».
Anche sulla sua pagina Facebook partono una serie di allusioni sessuali e offese sessiste. In questi commenti, il nemico giurato di Clemente è sempre uno: le gattare. Queste parole si perderebbero nel magma di insulti che popola ogni giorno il social, se non fosse che Clemente, oltre a essere il proprietario del Lovely (canile sottoposto più volte a sequestro per carenze strutturali e igienico-sanitarie), gode anche di una convenzione con il Comune di Lecce proprio per il pronto soccorso felino, la gestione della colonia felina nell’ex Vito Fazzi e il gattile all’interno della stessa struttura. Fortemente voluto dall’ex assessore Andrea Guido, Clemente ha continuato la sua collaborazione con l’amministrazione e disporrebbe anche di una postazione all’interno dell’Ufficio Ambiente del Comune di Lecce, settore Randagismo. Ed è proprio in questa sede, l’ufficio Ambiente, che Clemente invita le gattare a orientarsi se hanno qualcosa da ridire nei suoi confronti, rivolgendosi al dirigente e all’assessore Valli.
La polemica è ormai scoppiata, a essere indignate sono decine di donne, non per forza appartenenti al mondo dell’animalismo, che hanno scritto sulla pagina Facebook del sindaco Carlo Salvemini, chiedendo spiegazioni e che vengano presi provvedimenti.
Ha preso posizione anche l’associazione Enpa, con Maria Rosaria Pascali, chiedendo «che sia fatta chiarezza sul ruolo ricoperto da questo personaggio a livello pubblico, considerata la sua mancanza di civiltà verso i suoi simili, ho dubbi anche sul suo operato di tutela animali». Un caso che fa discutere anche alla luce della recente adesione del Comune di Lecce al “Manifesto della comunicazione non ostile”, che impegna, in primis, gli amministratori al rispetto del linguaggio, la prima forma di violenza che si esercita.
Contatto per il diritto di replica, Clemente non si scusa, non ha nulla da dichiarare e rimanda al suo avvocato, Ivan Feola, che da parte sua invita a stemperare i toni. Poco dopo i commenti in questione sono stati cancellati dal gruppo.
  Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre, 09:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA