Gallipoli, stallo per disabili o tavolini del bar? Il Comune contro il localino del centro storico

lo stallo davanti al locale
lo stallo davanti al locale
di Antonella MARGARITO
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Sabato 2 Luglio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 21:13

Quello stallo per disabili non si cancella e non si sposta. È guerra tra il comune di Gallipoli e i titolari di un locale del centro storico, un “piccolo ristoro di spirito”, denominato “Saponeria” e non a caso, perché lì, un tempo lontano si produceva proprio il sapone. Ora invece si beve e si degustano piccole bontà. Come molti altri locali, bar, pizzerie, del centro storico e oltre, chiede di avere i tavolini all’aperto, ma il Comune ha opposto un no.

La motivazione

La motivazione? Uno stallo per disabili che si trova proprio davanti la porta del locale e che sembra non possa essere spostato per nessuna ragione al mondo. Questo dunque il pomo della discordia che ha fatto scatenare il conflitto che va avanti ormai da alcuni mesi e che è finito anche davanti al Tar. La richiesta, prodotta dai titolari del locale è la seguente: si tratterebbe di 17 metri quadrati dove posizionare sei tavolini. Ma in quello spazio esiste uno stallo disabili che però ha una sua storia. Lo stallo infatti inizialmente era nominativo e non generico apparteneva infatti ad una persona disabile che lì ha la sua abitazione. Ma quello stallo nominativo proprio su richiesta del disabile che aveva sottolineato la difficoltà a scendere e salire dall’auto in quella posizione era stato poi spostato e realizzato di fronte qualche metro più avanti. Il vecchio mai cancellato e tramutato invece, ma soltanto qualche tempo dopo, in generico. La richiesta di occupazione del suolo pubblico da parte dei titolari del locale viene fatta nel mese di marzo, nel mese di maggio viene istituito lo stallo generico. I titolari di Saponeria sostengono di aver cercato di colloquiare con il Comune chiedendo lo spostamento di quella sosta disabili e proponendo anche a proprie spese uno studio di fattibilità e la realizzazione di un altro stallo disabili generico concordato da ambo le parti. 

La posizione del Comune


Il Comune anche per il tramite degli uffici di polizia locale e poi dello sportello delle attività produttive resta della sua posizione. Intanto il localino continua a lavorare con i posti a sedere solo al chiuso. Per i titolari un fatto inammissibile se solo si pensa che Gallipoli è una cittadina che d’estate vive di “locali, tavolini e turismo”. Quindi il ricorso al Tar. Il tribunale amministrativo emette un decreto con il quale sospende il provvedimento del comune gallipolino ma nel contempo chiede «l’immediato riesame (entro il termine di tre giorni dalla comunicazione del presente decreto) dell’istanza di che trattasi, soffermandosi esplicitamente e puntualmente nella motivazione del nuovo provvedimento comunale da adottare sui seguenti rilievi critici».

Le criticità

Le criticità riguardano il fatto che non risultava preesistente alcuno stallo di sosta per disabili generico nei pressi del locale che non si sarebbe tenuto conto delle difficoltà di manovra già segnalate dal disabile precedentemente intestatario dello stallo e che “esisterebbero ben tre aree di sosta da riservare ai disabili situate a poche decine di metri … nei pressi della Chiesa di San Francesco d’Assisi, lato mare». Criticità che dopo lo studio effettuato dalla polizia locale che ne è competente non sono state condivise ed è così che lo Sportello unico attività produttive ha ribadito il suo secco e irrevocabile diniego. Ma perché? Il comandante dei Polizia locale Alessandro Leone non intende commentare la decisione proprio perché si parla di una vicenda in cui è coinvolto il tribunale. Che si esprimerà nel merito il prossimo 27 luglio e si parla già di estate avanzata. 

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