Morto in casa dell'amico: «Omissione di soccorso». Scatta l'indagine dei carabinieri

Morto in casa dell'amico: «Omissione di soccorso». Scatta l'indagine dei carabinieri
di Erasmo MARINAZZO
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Martedì 18 Febbraio 2020, 08:06 - Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio, 23:09
Aperta un'inchiesta sull'uomo trovato morto tre settimane fa nella casa di Gallipoli di un suo amico. Vuoi perché il decesso risalirebbe ad almeno quattro ore prima che i parenti e gli amici lo trovassero ormai senza vita in quella abitazione. Vuoi perché è stato trovato in tali condizioni da rendere necessario stabilire se fosse o meno in compagnia, quando è stato colto dal malore rivelatosi poi fatale: disteso a terra con la testa poggiata su due cuscini, addosso aveva solo la biancheria intima. E una macchia di rossetto.

Si indaga per omissione di soccorso, se ne stanno occupando i carabinieri della Compagnia di Gallipoli. Sono stati sentiti intanto il proprietario dell'appartamento, alcuni amici della vittima ed i figli. Quest'ultimi hanno affidato all'avvocato Lucio Calabrese il compito di seguire lo sviluppo delle indagini: vogliono sapere se il padre poteva essere salvato. Vogliono sapere se fosse in compagnia di un'altra persona, se quella macchia di rossetto voglia dire che con lui ci fosse una donna. E perché lo avrebbe abbandonato.

 

Le ricerche si stanno affidando anche allo sviluppo di alcuni filmati di impianti di videosorveglianza acquisiti in zona dai carabinieri. Le ricerche che riguardano una donna: le indagini stanno battendo anche questa pista alla luce del ritrovamento di quella macchia di rossetto rilevata dagli stessi investigatori quando sono intervenuti con il personale del 118.
L'inchiesta è la conseguenza di quell'intervento e del sopralluogo. A dare l'allarme furono i parenti quando, passata da poco la mezzanotte, non videro rientrare a casa quel padre di famiglia.

Le prime telefonate riguardano la cerchia di amici con cui aveva preso l'abitudine di incontrarsi la sera di un giorno della settimana, per cenare tutti assieme. Una tavolata numerosa, con la partecipazione anche di alcuni esponenti della politica. Quella sera fra i commensali era prevista anche la presenza di quell'artigiano, ma scoprirono che per una volta aveva saltato l'appuntamento.

Perché? Per portare a termine dei lavori urgenti, la prima spiegazione fornita da uno dei commensali: gli aveva consegnato le chiavi di una casa di sua proprietà in cui aveva programmato una ristrutturazione.
Le ricerche si sono spostate lì, in quell'appartamento. Con un esito drammatico. E creando la necessità di chiarire se la vita di quell'uomo si sarebbe potuta salvare: quando era passata da poco la mezzanotte il medico del personale del 118 ha valutato che il decesso fosse avvenuto intorno alle 18. Ai carabinieri non è invece sfuggita la presenza di indizi che hanno creato il sospetto della presenza di un'altra persona.
Una donna che potrebbe essere andata via a malore già in corso, l'ipotesi al vaglio dei carabinieri.
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