Gallipoli, arrivano i turisti e il castello riapre

Il maniero è tornato al Comune dopo 9 anni di gestione privata

Il castello di Gallipoli
Il castello di Gallipoli
di Rita DE BERNART
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Martedì 28 Maggio 2024, 05:00

Il Castello di Gallipoli, dopo nove anni di gestione privata a cura della ditta Orione, torna a gestione comunale.

«Un bene della città che sarà gestito dal comune e aperto ai gallipolini»: così il sindaco Stefano Minerva che, a otto mesi dalla chiusura per la fine dei termini del precedente affidamento, si avvia a riaprire il maniero e restituirlo a cittadini e turisti. Tempi previsti: entro giugno.

Il commento del sindaco

«Questi mesi di chiusura – dice Minerva - si sono resi necessari al fine di ripristinarne la fruibilità. Il precedente gestore ha infatti smontato impianti e ogni tipo di arredi e dopo la restituzione delle chiavi si è reso necessario programmare un intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria, anche per ripristinare, servizi igienici, locali, l’impianto di illuminazione e gli arredi. Quanto prima, appena terminate le operazioni lo riapriremo». 
Conclusa la fase di recupero e rifunzionalizzazione del bene, la gestione del complesso competerà al comune che provvederà in proprio alla funzionalità e fruibilità, anche avvalendosi di finanziamenti pubblici, di operatori economici o associazioni e gruppi no profit o assegnandone spazi e funzioni anche di carattere commerciale e turistico. «Il Castello tornerà ai gallipolini per i quali l’ingresso sarà gratuito – spiega ancora il sindaco -.

Provvederemo ad affidare i servizi ad una associazione no profit che lo gestirà per conto dell'ente fino a fine anno garantendo l’apertura al pubblico secondo una serie di indicazioni stabilite in maniera chiara da una delibera. Non ci saranno più speculazioni su un bene di proprietà dell’intera comunità».

L’ipotesi di riapertura prevede un affidamento temporaneo, con termine al 31 dicembre nelle more di definire al meglio modalità e competenze. «Tenuto conto che ai fini dell’attivazione di qualsiasi attività e procedura, risulta preliminarmente necessario acquisire il parere favorevole della direttrice del Polo museale, Paola Renna, per quanto previsto da una precedente deliberazione del 2016- si legge nella bozza di delibera- la proposta da realizzare, dopo le operazioni necessarie a mettere in sicurezza il bene, prevede dunque di individuare un operatore economico, anche nella veste di Associazione, cui affidare le operazioni primarie di apertura, chiusura, sbigliettamento e visita guidata ma, soprattutto, che sia in grado di proporre e realizzare un programma di utilizzo dalla data di affidamento e fino a tutto dicembre 2024». 


Dalla riapertura di giugno 2014, dopo decenni di abbandono, la fortezza gallipolina con l’affidamento alla società Orione ha registrato in 9 anni circa 500mila visitatori. Gli stessi precisano che prima di lasciare il contenitore avevano cercato un accordo con l’amministrazione. «Abbiamo in un primo momento offerto di continuare a garantire la fruibilità del castello nelle more di un nuovo bando- dice Gigi Amato Orione-. Data la risposta negativa abbiamo poi fatto un’offerta dettagliata per lasciare quanto di nostra proprietà all’interno per un uso futuro, comprese le mostre permanenti allestite nelle sale. Potevano scegliere cosa tenere e cosa no ma hanno rifiutato qualsiasi accordo. Abbiamo portato via, dunque, quanto di nostra proprietà; siamo disponibili a mostrare in qualsiasi momento lo stato dei luoghi a dicembre 2013 quando è partita la nostra gestione. Inoltre, sebbene non fosse previsto dal bando, ci tengo a dire che i gallipolini sono sempre entrati gratis». Intanto la città attende. I turisti altrettanto, per ora ammirandone la maestosità solo dall’esterno.

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