Allerta assembramenti, a Gallipoli il sindaco vieta la sosta nelle piazze

Allerta assembramenti, a Gallipoli il sindaco vieta la sosta nelle piazze
di Antonella MARGARITO
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Martedì 17 Novembre 2020, 09:44

Troppa gente in città e troppi assembramenti. A Gallipoli anche il sindaco Stefano Minerva usa il pugno duro ed emana una nuova ordinanza: «Ulteriore stretta sulle uscite e sui potenziali assembramenti per proteggere la città. Non escludo nuove ordinanze». Nel mirino funerali e piazze cittadine dove si potrà solo transitare e non stazionare, una misura che già un po’ di giorni fa aveva preso il sindaco di Sannicola, Cosimo Piccione, mutuato poi a mano a mano da vari sindaci salentini. Il primo cittadino di Gallipoli ha dunque emanato, nel corso della mattinata di ieri, un’ordinanza al fine di contrastare il fenomeno epidemiologico. «Una stretta sulle uscite e sui potenziali assembramenti – commenta Minerva – Per questo motivo adottiamo alcune misure e aumentiamo i controlli per garantire una maggiore sicurezza ai cittadini. Considerato l’evolversi crescente della situazione epidemiologica sia a livello nazionale che locale, per non parlare delle segnalazioni di assembramenti in diverse aree cittadine che giungono giornalmente presso gli uffici comunali, abbiamo scelto di limitare la possibilità di diffusione del virus determinata da eccessive presenze e possibilità di assembramenti di persone nei luoghi sia al chiuso che all’aperto».

Secondo l’ordinanza sindacale, infatti, a partire da oggi, sarà vietato lo stazionamento su tutte le piazze cittadine e sarà consentito solo il transito su di esse. Da piazza Santa Teresa e piazza della Repubblica nel centro storico per arrivare a piazza Carducci, piazza Tellini, piazza Aldo Moro, piazza Monumento nella città nuova: è vietato stazionare o fare capannello mentre si potrà solo transitare. Relativamente ai funerali, saranno vietate le visite presso il domicilio del defunto ad esclusione dei parenti entro il terzo grado e degli operatori delle aziende funebri. Tutti i partecipanti dovranno rispettare rigorosamente la distanza di sicurezza e indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Gli orari di apertura del cimitero rimangono invariati con l’obbligo per tutti i visitatori di indossare la mascherina e di mantenere il distanziamento sociale, mentre la capienza massima per la fruizione della struttura sarà ridotta a 150 utenti. Permane comunque sia il divieto di circolare dalle ore 22 alle ore 5, salvo che per motivi di salute, esigenze lavorative o comprovate necessità, che il divieto di circolare in un comune diverso da quello di residenza, salvo che per motivi di salute, esigenze lavorative, comprovate necessità, per rientrare nel proprio domicilio, assicurare la didattica in presenza o usufruire di servizi non presenti nel proprio comune.

«Con l’ordinanza odierna – dice Minerva - cerchiamo di mettere un freno al virus che si sta diffondendo in città: il divieto di sostare nelle piazze scaturisce dai numerosi assembramenti da parte di giovani e non escludo altre strette nei prossimi giorni. Stiamo continuando ad ascoltare le parti sociali per valutare insieme le azioni da intraprendere: dialogo aperto con l’associazione Commercianti e Imprenditori con cui stiamo ragionando su quanto possa essere utile limitare le attività commerciali per frenare il contagio». L’associazione gallipolina infatti sta discutendo con i suoi iscritti circa la possibilità di proporre al sindaco un’ordinanza per regolare aperture e chiusure dei negozi. Quasi contemporaneamente, il sindaco di San Cesario di Lecce, Fernando Coppola, in seguito ad assembramenti verificatisi in paese, ha deciso anch’egli di emanare un’ordinanza per disporre la chiusura di piazza Bologna e non esclude di procedere con altre ulteriori chiusure nel caso in cui le regole previste dal Dpcm non vengano rispettate. Comunica anche ai suoi concittadini che il numero dei contagiati è salito a 14. 

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