Covid, Unisalento studia la curva in provincia di Lecce
Galatina, positivo infermiere del reparto Infettivi. Chiude Gallipoli

Lunedì 30 Marzo 2020
La buona notizia arriva dagli studi statistici elaborati da professori del dipartimento di Storia, Società e Studi e sull'uomo e di Ingegneria dell'Università del Salento che giornalmente elaborano le proiezioni dell'andamento dell'epidemia di Covid-19 nel Salento: la curva è ancora in crescita, ma molto contenuta. Studi che a livello locale rappresentano una novità: è una notizia che dà senso al sacrificio dei salentini chiusi in casa per le misure di contenimento dell'infezione.
Obiettivo: Asl potrà avere una previsione a quattro giorni e, quindi, pianificare le attività. Per UniSalento fanno parte del gruppo di lavoro il professore di psicometria Enrico Ciavolino, la docente di Statistica Serena Arima, il professore di Statistica Massimo Pacella. Per l'Asl Lecce il dg Rodolfo Rollo, il direttore sanitario Roberto Carlà, il direttore di Statistica ed Epidemiologia Fabrizio Quarta.
(Maddalena Mongiò)
 
 

«L'idea è nata su impulso del rettore di Unisalento e del direttore generale dell'Asl per offrire un servizio utile alla comunità afferma Ciavolino che coordina il team con l'obiettivo di monitoraggio, previsione, andamento dei pazienti positivi in base a tre modelli con un approccio statistico e ingegneristico di machine learning. La sfida principale è stata proprio la definizione del modello predittivo che è stato formulato per il territorio, nazionale, per la Puglia, ma in questo momento il lavoro principale lo stiamo facendo per la Asl di Lecce. Sul territorio, per fortuna, il fenomeno è molto contenuto perché le misure di contenimento funzionano molto bene, ma con i dati scarsi non è facile fare una previsione che vada oltre i quattro giorni».
Lavoro in progressione, dunque, elaborato sui dati che quotidianamente la Asl comunica al team degli esperti di UniSalento: «Lavoriamo sul numero di positivi, negativi e casi totali eseguiti. Abbiamo fatto anche una stima sui guariti partendo dal dato regionale e proiettandolo sulla Asl di Lecce. La collaborazione ha avuto inizio il 13 marzo e le nostre proiezioni sono elaborate con i dati a partire dal 4. Le previsioni aiutano la direzione generale della Asl ad assumere decisioni sulla base di dati molto affidabili e per mantenere certezze non andiamo oltre i 4 giorni».
I dati sono giornalieri e tengono sotto stretta osservazione il coronavirus. Facciamo un esempio: sino a dopodomani sono previsti 8 nuovi casi di contagio, mentre i negativi passano da 142 a 236. La collaborazione fra Asl e UniSalento si è allargata alla Prefettura di Lecce che sta fornendo i dati sui controlli effettuati dalle forze dell'ordine e dalla polizia locale in relazione all'osservanza dei divieti posti in essere dal Governo per contenere la pandemia.

GALATINA: POSITIVO INFERMIERE DI MALATTIE INFETTIVE
Un infermiere delle Malattie infettive dell'ospedale di Galatina positivo al Covid-19: è la novità della giornata di ieri nella mappa dei contagi che tocca così un altro presidio sanitario nel Salento. Quello dell'infermiere è il primo caso tra gli operatori sanitari che riguarda, appunto, il Santa Caterina Novella sinora immune al problema che, invece, ha portato già paure e tensioni prima all'ospedale di Copertino, poi al Vito Fazzi di Lecce e, infine, a quello di Gallipoli.
L'ospedale di Galatina, nonostante sia in prima linea per il trattamento dei casi Covid sin dalle prime battute dell'epidemia e, da qualche giorno, anche per l'esame dei tamponi ora processati nel Laboratorio analisi interno, comincia a fare i conti con il contagio dei sanitari.
È la novità che arriva dai reparti e che s'incrocia con quella, invece, del Bollettino giornaliero della Regione: due decessi nel conteggio da coronavirus nelle ultime 24 in provincia di Lecce. Un Salento nuovamente listato a lutto dal virus. Sul fronte dei contagi il Bollettino della Regione Puglia ha dato zero casi positivi nel Salento con un disallineamento tra dati numerici e grafico che, invece, mostra il primo caso a Casarano e un incremento, nella fascia di colore, a Galatina che passa dal range tra 6 e 10 al range tra 11 e 20. Spesso si registra un disallineamento fra il dato regionale e quello locale legato al fatto che gli esiti dei tamponi arrivano in ritardo e questo è un altro elemento di difficoltà che si inserisce nei modelli predittivi dell'andamento della pandemia.
(Maddalena Mongiò)


GALLIPOLI: REPARTI CHIUSI E DA SANIFICARE. «MEDICI E INFERMIERI, TAMPONI A TUTTI»
Chiuso. L'ospedale di Gallipoli chiude i battenti: «isolamento totale» a partire da questa mattina e tamponi a tappeto per tutto il personale. La notizia è arrivata nella serata di ieri, dopo una lunga ed estenuante giornata durante la quale la task force di medici nominata dall'Asl Lecce insieme con il sindaco Stefano Minerva, ha lavorato per cercare di fermare i contagi all'interno dei reparti. Le decisioni prese sono state poi rese note, nella serata appunto, da Minerva con un videomessaggio su Facebook.
Da oggi l'ospedale andrà in isolamento. «Niente ingressi e nessun nuovo ricovero», come ha detto il sindaco. Sempre questa mattina all'interno di una nuova riunione si deciderà quali saranno i reparti che andranno totalmente chiusi nell'immediato, mentre si partirà col fare tamponi a tappeto per tutto il personale, secondo una tabella di marcia che verrà stabilita sempre questa mattina e solo quando quei tamponi risulteranno negativi. Poi, solo allora il personale potrà tornare a lavorare «ovviamente ha spiegato il sindaco Minerva sarà garantita la rete delle urgenze e delle emergenze». Alcuni servizi, come ad esempio quello relativo ad oncologia, dovranno necessariamente rimanere aperti «perché continua Minerva - il diritto alla cura deve essere garantito, ma chiudiamo con responsabilità quei reparti che non sono necessari».
E non è tutto. A rotazione, reparto per reparto, si procederà ad una sanificazione molto puntuale, accurata e rigorosa, che potrà durare anche diversi giorni. «Tutto questo l'ho preteso con forza - sottolinea il primo cittadino che parla di azioni forti e di aver chiesto anche l'intervento del presidente della Regione Michele Emiliano oltre ai dirigenti della Asl leccese più forti e più decisi per uscire dalla crisi».
Intanto si susseguono le notizie dei nuovi contagi e lo stesso sindaco annuncia che nella giornata di ieri, su 53 tamponi, solo uno sarebbe risultato positivo. Una percentuale che lascia ben sperare. Si tratterebbe di una persona che lavora in ospedale a Gallipoli ma non è di Gallipoli.
Salgono quindi a 12 i contagi avvenuti all'interno dell'ospedale. E, dunque, a 13 se si considera anche il contagio pervenuto dall'ospedale di Copertino dove lavorava la prima contagiata che, a sua volta avrebbe trasmesso il Covid 19 al marito che lavora in reparto medicina e da lì la sequela di contaminazioni.
Poche ore prima della notizia della sanificazione dell'ospedale la Fials ha firmato una nota con la quale si annuncia che il contagio, sabato scorso, ha toccato anche il reparto di Pneumologia con una paziente che era transitata tra i due reparti. Un nuovo allarme che aveva portato ancora una volta alla richiesta di effettuare tamponi per tutti ma che qualche ora dopo è stata superata dalle nuove notizie: ospedale chiuso, ambulatori aperti solo per urgenze, nessun nuovo ricovero, sanificazione accurata di tutti i reparti e tamponi a tappeto per tutto il personale.
(Antonella Margarito)

  Ultimo aggiornamento: 11:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA