Strazio ai funerali del calciatore morto in un incidente: «Ora, facci un gol»

I funerali di Tony Vantaggiato
I funerali di Tony Vantaggiato
di Valentina CHITTANO
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Sabato 28 Maggio 2022, 19:10 - Ultimo aggiornamento: 29 Maggio, 19:52

“Vantaggiato, facci un gol”. Il piazzale della chiesa si è trasformato in uno stadio. I cori erano tutti per lui, per Tony Vantaggiato a cui centinaia di persone hanno voluto, durante i funerali, dare l’ultimo saluto.

L'incidente

Il 21enne di Galatina, che nella notte tra giovedì e venerdì scorsi ha perso la vita uscendo da solo fuori strada sulla Noha-Aradeo a bordo della sua Lancia Y, era una promessa del calcio e la sua militanza nella squadra del Galatina ha unito tifosi e amanti dello sport in generale in un unico abbraccio, accanto allo striscione “Buon viaggio bomber”, tra i fumogeni e le lacrime. Un funerale straziante quello di ieri, uno di quei momenti che fermano una città e una comunità e gelano nel dolore chiunque. Papà Massimo, che ha voluto accompagnare a spalla il feretro all’uscita dalla chiesa, e mamma Giovanna, insieme alle sorelle del ragazzo, Elisa e Giulia, hanno assistito alle esequie nel pianto, mentre la fila di chi si avvicinava per le condoglianze sembrava non smaltirsi mai.

L'omelia del parroco

«La celebrazione di oggi è un atto di fede - ha detto don Pietro Mele, parroco di San Biagio, durante l’omelia - non di comprensione per quanto accaduto, ma di fiducia in un Dio che ci ama e che non si vergogna di soffrire con noi. Gesù che si commuove per la morte di Lazzaro e per la famiglia che gli dice ‘se tu fossi stato qui non sarebbe morto’ è un Cristo che sente il dolore dell’incompiutezza della creazione quando una giovane vita si spezza. Ma Dio è soprattutto amore ed è quello che rende eterno ogni legame di cuore». La consolazione sembra lontana e oggi le parole assomigliano tanto ai palloncini bianchi che gli amici hanno liberato in cielo per dire addio a Tony, ma l’affetto e la vicinanza che tutta la città ha mostrato a questa famiglia forse le darà anche un po’ di forza. Benvoluto da tutti, un giovane affabile e dinamico, oltre ad avere la passione per il calcio, Tony lavorava in una pizzeria ed era un donatore di sangue volontario Fidas. “Vantaggiato sempre con noi”, continuano fino all’ultimo i cori sul piazzale della chiesa. E gli applausi accompagnano l’ultima corsa del campione.

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