Frode fiscale, sequestrati 2,7 milioni al sindaco di Racale. Sigilli ai beni di altri tre soggetti

Venerdì 18 Marzo 2022

La cifra è esorbitante: 2,7 milioni di beni sequestrati al sindaco di Racale Antonio Salsetti. Il provvedimento è stato notificato nei giorni scorsi dai militari del Nucleo di polizia tributaria del comando provinciale di Venezia, insieme con i finanzieri della compagnia di Gallipoli. Il primo cittadino è coinvolto in un’inchiesta per frode fiscale e contributiva nel settore dell’allestimento e posa in opera di arredi. 

L'inchiesta

Secondo le indagini Salsetti, in qualità di commercialista, avrebbe lavorato per cinque aziende finite sotto la lente della Procura. Ora è accusato di essere "preposto alla gestione delle indebite compensazioni contributive attraverso la creazione di fittizi crediti delle società". Sigilli anche ai beni della cognata, Miriam Capoti in qualità di amministratrice dal 2013 al 2015 della società "Le Service srl". Ma anche di Pasquale Apollonio, 48 anni, di Aradeo, amministratore della "AP Montaggi srl"  e di Antonio De Luca, 37 anni, di Taviano, commercialista. 

Nel decreto anche il congnato del sindaco già ai domiciliari

Nel decreto è citato anche il commercialista Salvatore Mercurio, cognato del sindaco e finito agli arresti domiciliari lo scorso 5 dicembre. Secondo le indagini tutti i soggetti coinvolti avrebbero messo in piedi un sistema di evasione fiscale e contributiva che sarebbe stata realizzata da alcune aziende del Veneziano mediante l’interposizione fittizia di numerose società cartiere con sedi nelle province del Veneto ma anche Milano, Bergamo, Brescia, Trento, Udine, Roma, Latina, Lecce e Trapani.

Ultimo aggiornamento: 31 Marzo, 13:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA