Foto troppo scure e apparecchi non visibili: annullate le multe degli autovelox a Lecce e Nardò

Foto troppo scure e apparecchi non visibili: annullate le multe degli autovelox a Lecce e Nardò
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Venerdì 9 Settembre 2022, 11:10 - Ultimo aggiornamento: 10 Settembre, 08:15

Photored e autovelox, apparecchi che in alcuni casi hanno prodotto foto così annerite o sgranate da non permettere il riconoscimento del veicolo, in altri casi non ben segnalati o non visibili. E il giudice di pace di Lecce annulla tre verbali elevati rispettivamente a Lecce e a Nardò.

Due verbali annullati a Lecce

Nel caso del Comune di Lecce, sono due le sentenze, entrambe depositate lo scorso 8 settembre, con cui il Giudice di Pace di Lecce ha dato ragione a due automobilisti, sanzionati entrambi per il presunto attraversamento, con semaforo rosso, dell’incrocio di Viale Japigia con Via Gramsci. 

Il giudice Carluccio ha infatti accolto la tesi difensiva dell'avvocato Alfredo Matranga, riconoscendo come il Comune di Lecce, costituitosi in giudizio per il tramite della avvocatura, non ha fornito alcuna prova del corretto funzionamento dell’apparecchio utilizzato per la rilevazione “non essendo stata l’apparecchiatura utilizzata in maniera conforme ai precetti indicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che richiedono la necessaria produzione di due fotogrammi ritraenti in modo chiaro il mezzo prima e dopo la linea di arresto e non essendo possibile accertare in modo preciso e rigoroso l’infrazione oggetto della contestazione”. 

In particolare, il giudice ha rilevato come le foto prodotte dal Comune, e sulla base delle quali sono state elevate le multe, erano del tutto annerite e non consentivano di rilevare né la sagoma del veicolo, né la targa e né l’attraversamento dell’intersezione con il semaforo proiettante luce rossa. "Ne consegue che nessuna attendibilità può riconoscersi all’accertamento effettuato”. Due automobilisti "salvati" dalla multa.

Un verbale annullato a Nardò

A Nardò, invece, lo stesso giudice ha dato ragione ad un automobilista sanzionato per il presunto eccesso di velocità Provinciale che porta verso Sant’Isidoro.

Il Giudice di Pace, accogliendo ancora una volta le tesi dell’avvocato. Alfredo Matranga, ha annullato il verbale rilevando come il Comune non abbia fornito nessuna prova "circa il fatto che la postazione fosse ben visibile da parte del conducente della vettura del ricorrente”. Per il Giudice, infatti, “non è stata dimostrata l’esistenza di segnaletica percepibile e leggibile da parte degli utenti della strada in quanto la documentazione fotografica prodotta è priva di riferimenti spazio-temporali e non indica neanche a che distanza è collocata l’apparecchiatura di rilevamento elettronico della velocità al fine di poter affermare la realizzazione da parte dell'amministrazione dell’intento di garantire il rispetto del limite di velocità in una logica ispirata dalla tutela della sicurezza stradale e della fluidità della circolazione”.  

"Le Amministrazioni salentine - commenta l'avvocato Matranga - continuano ad elevare multe tramite tali apparecchiature che, anziché essere utilizzate per la prevenzione stradale, vengono installate solo per fare cassa e senza peraltro che i proventi dei verbali siano poi utilizzati per la sistemazione delle strade, così come previsto dal Codice della Strada". 

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