Donatella uccisa dal marito, sgomento e rabbia in paese: «Sempre sorridente», lascia due bimbi, di 2 e 7 anni

Donatella uccisa dal marito, sgomento e rabbia in paese: «Sempre sorridente», lascia due bimbi, di 2 e 7 anni
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Domenica 19 Giugno 2022, 11:05 - Ultimo aggiornamento: 20 Giugno, 08:28

Con Donatella Miccoli il numero di femminicidi compiuti dall'inizio dell'anno supera quota 30. A Novoli, dove la donna 38enne viveva insieme al marito - Matteo Verdesca, ancora in fuga dopo averla uccisa a coltellate - non si trova pace. Troppe le domande senza risposta, troppo il dolore e la rabbia che restano in una comunità che di quella coppia ha visto e ammirato sempre l'apparente serenità: «Non avevamo alcun sentore di nulla» ha detto il sindaco novolese Marco De Luca. «Donatella era una ragazza vitale, solare, sempre sorridente. Ora non possiamo che pensare a lei, che non c'è più, ma soprattutto ai suoi due bambini».

Il lutto cittadino

«Sono un sindaco, ma sono soprattutto un uomo, un padre di famiglia, e stamattina sono letteralmente scioccato dalla notizia di questa tragedia - aggiunge De Luca -. Conosco bene Donatella, di 38 anni, i suoi giovani figli, di 2 e di 7. Non ho parole per descrivere quanto è accaduto. Sono sconvolto, ma anche arrabbiato, demoralizzato: ci impegniamo nelle comunità a sensibilizzare contro la violenza sulle donne e poi ci ritroviamo giovani donne trucidate in questo barbaro modo a due passi da casa. Da sindaco, sento sulle spalle e nel cuore il dolore di una intera comunità, rivolgo alla famiglia di Donatella le più sentite condoglianze da parte del paese, che si ferma. Abbiamo già provveduto a porre le bandiere a mezz’asta e proclameremo il lutto cittadino, per ricordare Donatella e far sentire la nostra vicinanza a tutti i suoi familiari, i figli, gli amici, le persone che le volevano bene».

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La famiglia e l'ipotesi separazione

Donatella e Matteo erano stati alla festa del paese, ieri sera, insieme ai loro bambini di 2 e 7 anni. Una coppia come tante: le giostre, la passeggiata fra le strade, il palloncino per i piccoli, un sacchetto di noccioline per ingannare il tempo. Un tempo sul quale ora si allungherà la lente degli investigatori, dei carabinieri, per comprendere cosa sia accaduto, cosa covasse nel cuore di quella famiglia andata in frantumi una notte di giugno e lasciando sul pavimento, esanime, una giovanissima madre. C'è chi dice che Donatella e Matteo fossero separati in casa da qualche settimana: nulla che, da fuori, si potesse cogliere, capire. Saranno i carabinieri a ricostruire l'accaduto, a provare a dare un perché all'ennesimo femminicidio, stavolta nel Salento

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