Salento, nuovo crollo sulla costa. "Anche la Torre a rischio, subito i lavori"

Martedì 18 Gennaio 2022 di Maria DE GIOVANNI

L’amministrazione comunale di Melendugno corre ai ripari per salvare la torre della marina di Torre dell’Orso e il costone sottostante, dopo i crolli recenti che stanno mettendo a repentaglio la staticità dell’opera eretta nel XVI secolo per avvistare le navi turche dirette verso il Salento. Crolli ripetuti che avvengono puntualmente su tutto il costone che va da Torre Specchia a Torre Sant’Andrea data la fragilità della falesia.

 

Il cedimento nella notte tra San Foca e Torre Specchia

 


La natura fa il suo corso e un ultimo ingente crollo è avvenuto nelle scorse ore proprio sul tratto di costa che va dal Lido Kalecora a quello di San Basilio, fra San Foca e Torre Specchia. Crollo che ha colpito e devastato tutta la falesia circostante. Il punto esatto dove è franata la costa è denominato Punta Cassano, un luogo dove l’estate si riversano tante persone nelle calette. Insomma pare che a causa delle mareggiate sospinte dal forte vento di Tramontana e dalle piogge, tutto il costone giorno dopo giorno stia cedendo.

 

Giovedì la Conferenza dei Servizi urgente, poi il cantiere

 


Come detto, si corre ai ripari: è prevista per giovedì prossimo in Comune, alle 11, la Conferenza dei servizi per discutere dei provvedimenti da adottare con urgenza. Anche con la partecipazione da remoto degli addetti ai lavori. Si discuterà dell’impiego dei 200mila euro stanziati dalla Regione per mettere in sicurezza la torre.

 

Il piano del sindaco Potì: "Così torre in sicurezza"

 

«È stato redatto in tempi celeri un progetto di intervento in somma urgenza- spiega il sindaco Marco Potì - il documento prevede quattro linee di intervento: distacchi controllati delle parti pericolanti del costone roccioso, sistemazione della base del piede del costone in corrispondenza del solco di battente del mare per evitare ulteriori danneggiamenti tramite apporto di rocce di categoria e caratteristiche della falesia che c’è già. Ed inoltre è prevista la rimozione della vegetazione del terreno sulla sommità del costone nelle aree circostanti la torre, la sistemazione delle pendenze delle superfici intorno alla torre, al fine di evitare ristagni e infiltrazioni di acqua piovane e favorirne il deflusso lontano dalla zona della torre». La Regione, per voce del presidente Michele Emiliano e dell’assessore Raffaele Piemontese hanno fin da subito garantito la copertura finanziaria per l’intervento in somma urgenza di messa in sicurezza e tutela del bene della torre. 

 

Intervento-bis nelle altre località a rischio crollo

 


Dunque lavori che partiranno subito dopo la riunione, mentre è in cantiere un secondo intervento finanziato con 516mila euro per il consolidamento delle parti pericolanti della costa. «Occorre evidenziare- conclude Poti- che Comune, Regione e i tecnici sono subito attivati, contiamo di arrivare pronti per l’estate».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA