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Corsa a sindaco, si riparte. Centrosinistra, il Pd rompe gli indugi: «Sosterremo Falangone con convinzione»

Corsa a sindaco, si riparte. Centrosinistra, il Pd rompe gli indugi: «Sosterremo Falangone con convinzione»
di Giuseppe TARANTINO
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 9 Dicembre 2020, 10:34 - Ultimo aggiornamento: 17:18

Alla fine correrà unita, per provare ad espugnare Palazzo di Città. Dopo il confronto interno, la coalizione di centrosinistra ha scelto Tony Falangone: sarà lui, avvocato 45enne, il candidato sindaco che sfiderà la coalizione di centrodestra dell'uscente Pippi Mellone, pronta a sostenere il biologo Pierpaolo Losavio. La comunciazione della scelta è stata affidata a una nota stampa firmata dalla commissaria cittadina del Partito democratico, Anna Rita Perrone e dai consiglieri comunali Dem, Lorenzo Siciliano e Daniele Piccione. Una nota significativa perché sgombra il campo da debbi e tentennamenti che pure, nella fase iniziale del confronto, sembravano dover segnare la coalizione di centrosinistra e il Pd in particolare, con Gianni Pellegrino, delegato all'assemblea nazionale del partito, contrario alla scelta di convergere su Falangone, come proposto dall'ala più a sinistra della città, rappresentata da Nardò Bene Comune. Una indicazione, quella di Pellegrino, evidentemente rimasta minoritaria.

«In questi anni - scrive il Pd - abbiamo lavorato sodo per questa Città, per il suo benessere, per la sua crescita. Abbiamo condotto una battaglia dura, ferma dagli scranni dell’opposizione, mantenendo integro uno dei primi impegni assunti con gli elettori: quello di non scendere a compromessi in cambio di piccole postazioni di potere. Abbiamo sofferto i momenti di difficoltà, quando si era rimasti in pochi, in questa Città, a condurre la battaglia contro la peggiore Amministrazione Comunale della storia di Nardò. Il tempo e la coerenza, però, ci hanno dato ragione sotto diversi profili. Abbiamo assistito in modo lapalissiano ad un abbandono costante delle file della maggioranza, consiliare e non, da parte di personalità che avevano, in buona fede, condiviso l’anti politica dell’attuale Amministrazione. Delusi dal suo malgoverno, dalla sua arroganza, dalle sue menzogne, dal suo camaleontismo.  Ormai da diversi mesi in Città si respira il desiderio di un’alternativa credibile, democratica, antifascista, plurale. Ogni giorno la domanda dei cittadini è sempre la stessa “quando presentate il vostro candidato Sindaco?”. Bene, siamo giunti finalmente ad un punto di svolta capace di dare risposta a quella voglia di cambiamento. Affermiamo con convinzione la nostra piena condivisione della proposta di candidatura dell’avvocato Tony Falangone, persona perbene e brillante professionista. Siamo certi che saprà farsi carico delle sfide più importanti, come l’ambiente, la legalità, il buon funzionamento della macchina amministrativa, la promozione del merito, la riduzione delle tasse comunali. Sfide per le quali noi del Partito Democratico siamo in campo da tempo, dimostrando che una Politica diversa, pulita, vicina ai reali bisogni dei neretini è possibile.  Noi proponiamo il cambiamento, investendo in una nuova classe dirigente che si è formata con lavoro e determinazione. Il Pd – dunque - è al fianco di Tony Falangone e auspica che tutte le forze democratiche, progressiste e moderate facciano la nostra stessa scelta. Nell’interesse pieno della nostra comunità, per amore di Nardò».

La sfida per le Comunali 2021, dunque, è servita. Antonio Mauro Falangone, conosciuto come Tony, 45 anni il prossimo 8 gennaio, avvocato del Foro di Lecce, «è un uomo di legge - ha detto la presidente di Nardò Bene Comune, Gaia Muci - che ben conosce la macchina amministrativa, pur non avendo maturato in passato esperienze politiche attive. Dal confronto con lui abbiamo riscontrato assoluta convergenza su temi e idealità di fondo con particolare riferimento ai valori e principi della Costituzione democratica e antifascista, alla legalità, trasparenza amministrativa e lotta alla corruzione, alla difesa dell'ambiente, allo sviluppo sostenibile, alla promozione della cultura in tutte le sue forme espressive e creative, alla necessità di individuare efficaci politiche di salute pubblica e di contrasto alla povertà e alla marginalità sociale, all'inclusione sociale e lotta a ogni tipo di discriminazione, alla partecipazione attiva della cittadinanza al Bene Comune. L'auspicio - ha aggiunto Muci- è che le forze politiche autenticamente democratiche, progressiste e liberali vogliano sostenerne la candidatura».

Pellegrino, delegato all'assemblea nazionale del Pd, aveva invece sostenuto l'idea di portare in campo un candidato Dem: «Noi in questi mesi - ha dichiarato - abbiamo difeso fortemente l'idea che il Pd dovesse presentarsi alle elezioni con il proprio simbolo, senza rinunciare in nome di una non meglio precisata alleanza civica, anche restando nel partito non potremo sostenere la linea politica di chi ha scelto autonomamente, fuori dai tavoli, la candidatura di Tony Falangone, bravissima persona, ma che nel tessuto politico e sociale della città non ha mai portato il suo contributo. La sua candidatura viene poi presentata come proposta di Nardò Bene Comune, un'associazione politica alla sua prima esperienza elettorale: tanto di cappello! Ma non capisco conclude - perché il Pd debba subire una candidatura proposta da altri. Forse non è in grado di esprimere una proposta propria?».

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