I sogni infranti di Eleonora, che festeggiava la vittoria di un concorso. L'amica del liceo: «Una ragazza straordinaria»

Martedì 22 Settembre 2020 di Valentina CHITTANO
«Non mi capacito. Una ragazza straordinaria vittima di una tragedia simile, sono sconvolta». Eleonora Manta, tra le lacrime di una delle sue compagne di liceo, viene delineata in tutta la sua determinazione. La povera ragazza, uccisa ieri sera a Lecce insieme al compagno, l'arbitro Daniele De Santis, aveva frequentato i primi tre anni di liceo al classico "Colonna" di Galatina per prendere poi la maturità al "Virgilio" di Lecce.

Ha studiato successivamente all'Università del Salento laureandosi a pieni voti con lode in Giurisprudenza. In seguito aveva frequentato la scuola di specializzazione per la magistratura e da poco aveva vinto un importante concorso dell'Inps.

Distrutta la madre Rossana Carpentieri, docente all'industriale di Galatone, professoressa rigorosa, ma benvoluta dagli studenti. Circa un anno fa aveva perso il marito a cui Eleonora era molto legata. Ultimo aggiornamento: 23 Settembre, 09:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA