E ora venite a pulire con noi: tutti in strada con Quotidiano

E ora venite a pulire con noi: tutti in strada con Quotidiano
Si parte. L'appuntamento - il primo - è fissato per domenica 24 marzo a Gallipoli: si pulisce. La battaglia di Quotidiano dalla carta scende in strada. Lo farà con Legambiente e con tutte le altre associazioni impegnate nella tutela del territorio, lo farà in collaborazione con i Comuni, lo farà con i bambini delle scuole, con i gruppi sportivi, con gli escursionisti, con i cicloamatori, con le parrocchie, ma soprattutto lo farà con i suoi lettori. Con chiunque senta un moto di sdegno crescere dentro davanti alle tante cartoline d'inciviltà che arrivano dal territorio. E sicuramente saranno in tanti, considerate le foto che sono giunte in redazione: ognuna di loro è un colpo al cuore.
Si parte. E all'appello dovrà rispondere quel Salento che non si riconosce nell'altro Salento che sporca, che getta frigoriferi tra gli uliveti e poltrone sulle spiagge. L'appello è a quel Salento che si vergogna dello scempio fatto del nostro territorio. Si vergogna davanti ai turisti che sempre più numerosi vengono in questo angolo della Puglia, oltre che per il barocco e il mare, per godere delle sue campagne, delle sue chiese rurali, delle sue masserie, dei suoi muretti a secco. E invece si trovano davanti le infinite discariche a cielo aperto che punteggiano ogni stradina che si trova appena appena in periferia. Una vergogna.
La Provincia di Lecce ha contato che attualmente ci sono 450 tonnellate di rifiuti che sommergono le sole strade provinciali. Sembrano tante, vero, 450 tonnellate di rifiuti? Eppure la stessa quantità è stata raccolta nelle scorse settimane nelle sole campagne di Presicce. Perché - è evidente - è lontano dagli occhi che si scatena l'inciviltà dei tiratori liberi di buste di spazzatura: si apre il finestrino o lo sportello e dall'auto in corsa vola di tutto. I sindaci si difendono come possono con le foto-trappole e fortunatamente le multe pian piano stanno aumentando. Ma non bastano le multe. E purtroppo - come raccontano sempre i Comuni - non basta ripulire. Perché gli sporcaccioni ritornano e sporcano di nuovo. Oltre al danno la beffa di tanti soldi pubblici buttati al vento.
Si parte per pulire e per restituire dignità, rispetto e bellezza al nostro territorio. Un gesto simbolico, ma non solo. Soprattutto un impegno, l'assunzione di una responsabilità: quella di diventare sentinelle del territorio.
«Fondamentale è il ruolo dei cittadini nella tutela del nostro territorio, che è troppo vasto per poter essere sorvegliato 24 ore su 24 - dice Maurizio Manna, presidente di Legambiente -. Benissimo le foto trappole, ma è ancora più importante che ogni cittadino si senta sentinella e tutore di questo immenso patrimonio che è il nostro territorio. Solo attraverso un'opera di cittadinanza attiva possiamo sperare di porre fine a certi spettacoli di degrado. Dobbiamo sollecitare la coscienza di tutti: sono già tanti i volontari che da soli si prendono cura dell'ambiente in cui vivono. Il Salento si presenta con una fittissima rete di stradine di campagna, con un'importante architettura rurale: una ricchezza che va valorizzata come un bene monumentale. Chiamiamo in causa tutti, a partire dagli imprenditori turistici».
Quella di Gallipoli è solo la prima tappa di queste grandi pulizie di primavera. Alla fine delle quali avremo un Salento più pulito ma soprattutto tante sentinelle a guardia della bellezza del nostro territorio.
Per aderire alle campagne di pulizia: legambientegallipoli@tiscali.it; whatsapp 347/9022874.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Sabato 16 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento: 21:09